Carmilla, la prima vampira lesbica della letteratura

Un romanzo a sfondo lesbico del 1872 che venne portato sul grande schermo da Roger Vadim negli anni sessanta.

Carmilla scritto da Joseph Sheridan Le Fanu nel 1872 è un racconto gotico che venne pubblicato ben prima di Dracula, il celebre romanzo che portò fama e denaro a Bram Stoker. Il protagonista di Carmilla non è questa volta però il conte dal morso assassino, bensì la misteriosa e fatalissima Carmilla, un vampiro donna, nota anche come contessa Mircalla Karnstein, che da secoli assedia e seduce, portandole immancabilmente alla morte, le sue povere vittime.

La sua nuova, ghiottissima preda è la giovane Laura che cade progressivamente sotto il suo giogo tra sogni arcani e visioni notturne in cui la contessa assume le sembianze di una gatta che ogni notte la morde voracemente sul petto. Solo l'intervento di un generale amico del padre (che ha nel frattempo perso la nipote per mano della contessa) e l'arrivo del barone Vordenburg, discendente di un ammazza-vampiri ante-litteram salveranno Laura da morte sicura.

Un romanzo a sfondò lesbico che negli anni sessanta affascinò un regista celebre come Roger Vadim, Fu lui infatti a portarlo sul grande schermo con il titolo Il sangue e la rosa, dove spicca la bellezza bruna e misteriosa della nostra Elsa Martinelli.

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