Sochi 2014: gli atleti possono “esprimersi” ma non manifestare alle conferenze stampa

Altro particolare che ha provocato polemiche a pochi giorni dall'inizio delle Olimpiadi invernali a Sochi

Non si accennano a diminuire -anzi!- ma aumentano le polemiche in vista dell'inizio dei Giochi Invernali a Sochi 2014.

Se nelle settimane scorse, Vladimir Putin ha cercato di rassicurare atleti e turisti sulla legge contro la propaganda gay, assicurando che non ci sarebbero state alcune ripercussioni, il suo tentativo ha solamente fatto ancora più discutere. Soprattutto per la terribile frase:

I gay a Sochi possono sentirsi al sicuro, stare calmi, ma per cortesia devono lasciare in pace i bambini.

E nelle ultime ore, ad aizzare nuovamente il fuoco delle polemiche è stato Dmitry Chernyshenko, a capo dei giochi. L'uomo ha detto che agli atleti olimpici non dovrebbe essere permesso di esprimere le loro opinioni politiche durante le conferenze stampa ai Giochi. Una posizione di pensiero che lo ha messo in contrasto con quello del Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, che ha subito ribadito che gli atleti sono liberi di fare dichiarazioni politiche quando si parla con la stampa

A quel punto ecco il tentativo di rimediare alla frase, con un comunicato stampa che ha lo scopo di essere una sorta di giustificazione o chiarimento:

"Il Comitato Organizzatore Sochi 2014 vorrebbe chiarire i commenti attribuiti a Dmitry Chernyshenko ieri in materia della possibilità di esprimersi, per gli atleti, durante le conferenze stampa. Sochi 2014 sono pienamente in linea con la posizione del Comitato olimpico internazionale. Mr. Chernyshenko intendeva semplicemente dire che gli atleti sono liberi di esprimersi in una conferenza stampa - ma naturalmente non possono utilizzare una conferenza stampa per fare una manifestazione o protestare . Allo stesso modo, non possono utilizzare qualsiasi sede olimpica per dimostrare"

Via | Towleroad

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