Sochi città senza gay? Un blogger risponde: "Non è vero, siamo in tanti"

La risposta di un ragazzo alle parole del sindaco di Sochi

Anatoly Pakhomov è il sindaco di Sochi e proprio pochi giorni fa ha parlato, con orgoglio della propria città e, soprattutto, si è detto pronto ad ospitare i numerosi ospiti che si presenteranno in occasioni delle Olimpiadi invernali 2014, precisando però che...

La nostra ospitalità sarà per tutti coloro che rispettano le leggi della Federazione Russa e per coloro che non vogliono imporre le proprie abitudini agli altri.

In merito al mondo Lgbt e alla questione della discussa e criticata legge contro la Propaganda gay, Pakhomov ha risposto:

"Sono affari vostri, è la vostra vita. Ma qui dove viviamo noi, nel Caucaso, l’omosessualità non è accettata. Anzi, non ci sono omosessuali in città"

Ebbene sì, l'uomo è proprio convinto che non ci sia nemmeno un gay, uno solo, su ben trecentocinquantamila abitanti. Da dove arrivi questa sua ferma convinzione non si sa ma, una volta resosi conto dell'assurdità delle sue parole, ha cercato di sistemare la gaffe, specificando:

"Non sono sicuro che non ci siano, ma io non ne conosco."

E nelle scorse ore, è intervenuto nella discussione Andrei Oziorny, residente nella città e blogger, che ha scritto una lettera aperta pubblicata oggi sul sito della Radio Eco di Mosca.

"Gentile Sindaco. Mi affretto a rallegrarla: a Sochi ci sono un sacco di gay! La informo che io sono uno di loro"

Via | Gazzetta

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