Si proietta a Siracusa il filmdoc Vorrei ma non posso

Un film corale, che parla di un paese e della sua storia, alla ricerca dei diritti civili. Il documentario conclude la rassegna di film GLBT Fuori Menù curata dall’associazione Stonewall di Siracusa

Oggi, alle 20 e 30, un’anteprima assoluta per la Sicilia: sarà proiettato a Siracusa, alla sala Arci, in piazza Santa Lucia, 20a Vorrei ma non posso – It’s wedding time, il docufilm firmato da Enzo Facente, classe ’77, qui alla sua seconda prova. L’opera prende il nome da una campagna “lunga quasi un anno” sul matrimonio omosessuale promossa tra il 2012 e il 2013 dalle associazioni torinesi Queever e Quore.

In quell’ocasione si scelse di affiancare, alla classica raccolta firme su tutto il territorio nazionale, la compilazione di alcune cartoline, inviate successivamente al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Alla fine, ne furono inviate quindicimila di cartoline, con questo gesto si chiedeva al Presidente di farsi carico delle istanze simboliche di tutti i matrimoni contratti, fra coppie gay e non, durante il Gay Pride di quell’anno.

Vorrei ma non posso affronta così, con interviste e materiali di repertorio, la tematica dei diritti civili e dei matrimoni gay, soprattutto ci conduce là dove la comunità LGBTQI cerca di fare luce: come il matrimonio egalitario viene visto e percepito dalla politica, ripercorre le tappe fondamentali del movimento LGBT, cominciando con le immagini della prima manifestazione in Italia, nel 1980. Già in quell’occasione vennero celebrati matrimoni simbolici tra persone dello stesso sesso, si passa poi alle interviste a Bersani, Bindi, D’Alema, Concia fino a chiudere con le parole di Don Andrea Gallo.

il fine di un'unione, da perseguire e rispettare, è l'amore

Il risultato è un film corale, che parla di un paese e della sua storia per la conquista di diritti civili che dovrebbero essere fondamentali, basilari e condivisi. Il documentario conclude la rassegna di film GLBT Fuori Menù curata dall’associazione Stonewall di Siracusa.

Via | Lez Pop

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