Tokugawa Iemitsu, shogun

La sua fama in Giappone è tale da meritarsi una seguitissima serie televisiva.

Con la storia di Tokugawa Iemitsu (1604-1651), potente shogun del diciassettesimo secolo ci trasferiamo ancora una volta nella terra del Sol levante, sempre ricca di suggestioni (in pesante chiaroscuro). Poco si sa della sua infanzia, ma molto della sua rivalità con il fratello minore Tadanaga che mal sopportava il suo destino di eterno secondo. Un astio che anni dopo sarebbe sfociato in un'aperta ribellione ed in un inevitabile suicidio.

Tempi del resto violenti per uomini pronti a tutto. Le cronache ci raccontano di come Tokugawa Iemitsu, da sempre sostenitore della tradizione dello shudo uccise in uno scatto d'ira, mentre condividevano la stessa vasca, il giovane amante Sakabe Gozaemon. Un temperamento di fuoco dunque, a tratti selvaggio, che dimostrò sia in battaglia (le sue azioni contro i ribelli erano terribili e spietate) che negli scontri con la famiglia imperiale (con cui si era imparentato grazie al matrimonio della sorella Masako con lo stesso imperatore)

Un imperatore ombra, visto che di fatto il Giappone era da secoli nelle mani degli shogun (e lo sarebbe rimasto fino alla seconda metà dell'Ottocento). Tokugawa Iemitsu fu, tra le altre cose, anche il primo shogun a mantenere la carica fino alla morte, andando così contro la tradizione che prevedeva invece l'abdicazione in favore di un erede.

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