McDonald's nella bufera: sponsorizza le Olimpiadi di Sochi e Twitter protesta

McDonald's nella bufera: all'utenza Twitter non piace la sponsorizzazione di Sochi 2014

McDonald's è uno dei principali sponsor delle Olimpiadi di Sochi, diciamolo subito per chi non lo sapesse: una mossa del genere, perciò, era tutt'altro che imprevedibile e i messaggi che sono stati diffusi su Twitter rispondevano proprio all'esigenza di sostenere l'evento sportivo dei prossimi giorni. Peccato che quella che avrebbe dovuto essere una semplice operazione di marketing si è trasformata in una bufera che non ha messo proprio in buona luce la società.

Il messaggio incriminato è il seguente e risale al 21 gennaio 2014:

"Oggi abbiamo dato il via a un modo per inviare tutti i vostri auguri a ogni atleta olimpico. Siete pronti a mandare i vostri #AuguriASochi?"

Si tratta di un'ottima mossa, perché, stimolando l'interazione tra fan e atleti, pubblicizza il marchio, quasi dandolo per scontato e come se chi segue Sochi dovesse per forza acquistare McDonald's e non sentisse questa scelta come tale. Gli utenti, però, non sono degli sprovveduti, sanno costa sta succedendo nell'omofoba Russia e sono pure consapevoli delle parole squallide che Putin ha recentemente pronunciato sull'omosessualità, paragonandola ancora una volta alla pedofilia: ecco perché è scoppiata la polemica... come può, un'azienda come McDonald's, stare dalla parte di un branco di omofobi che finge di essere sportivo solo e soltanto per racimolare più quattrini possibili?

Sicuramente questo è solo uno dei tanti momenti singolari che ha coinvolto Sochi e le sue Olimpiadi, ma non potevamo esimerci dal condividerlo con voi, sia per le risposte ad effetto date a McDonald's sia perché la protesta è tutto fuorché finita: provate a dare un'occhiata all'hashtag #Cheerstosochy e capirete perché.

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