Per il sindaco di Sochi non ci sono gay nella sua città

Non ci sono gay in tutta la città di Sochi: il sindaco ne è fermamente convinto!

Per il sindaco di Sochi non ci sono gay nella sua città

Anatoly Pakhomov, sindaco di Sochi, ha dichiarato che non ci sono persone omosessuali nella sua città – che conta trecentocinquantamila abitanti – ma che, in ogni caso, lesbiche, gay, bisessuali e transessuali sono benvenuti a patto che rispettino la legge Russa che vieta la propaganda omosessuali a minori. In un’intervista con la BBC, durante la quale si è parlato degli imminenti Giochi olimpici invernali, il sindaco ha sottolineato:

La nostra ospitalità sarà per tutti coloro che rispettano le leggi della Federazione Russa e per coloro che non vogliono imporre le proprie abitudini agli altri.

E poi ha continuato, riferendosi alle persone omosessuali:

Sono affari vostri, è la vostra vita. Ma qui dove viviamo noi, nel Caucaso, l’omosessualità non è accettata. Anzi, non ci sono omosessuali in città.

Le affermazioni di Pakhomov cozzano con la realtà, non fosse altro per il fatto che in città ci sono due bar gay. Forse non ci saranno gay dichiarati (forse…), ma di persone LGBT ce ne sono eccome. E infatti il sindaco Anatoly Pakhomov deve essersi reso conto della cosa e ha aggiustato il tiro:

Non sono sicuro che non ci siano, ma io non ne conosco.

Anatoly Pakhomov politicamente fa parte di Russia Unita, il partito del presidente Vladimir Putin.

Intanto, se siete curiosi di conoscere meglio la città di Sochi, ecco un video (di propaganda turistica) che permette un tour virtuale.

Via | Gay Star News

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