Margaret Mazzantini parla di Splendore, romanzo dalla trama gay

La scrittrice racconta la scelta di aver voluto raccontare la storia d'amore tra due uomini

splendore  mazzantini

Si intitola Splendore, l'ultimo libro di Margaret Mazzantini e, ironia della sorte, proprio un mio amico ne aveva parlato pochi giorni fa, rivelando di aver iniziato a leggerlo. Mi aveva incuriosito e, proprio nelle scorse ore, ecco alcune dichiarazioni dell'autrice in merito alla stesura del suo ultimo lavoro.

Ma ecco, prima, qualche informazione sulla storia raccontata dal romanzo:

"Avremo mai il coraggio di essere noi stessi?" si chiedono i protagonisti di questo romanzo. Due ragazzi, due uomini, due destini. Uno eclettico e inquietto, l'altro sofferto e carnale. Una identità frammentata da ricomporre, come le tessere di un mosaico lanciato nel vuoto. Un legame assoluto che s'impone, violento e creativo, insieme al sollevarsi della propria natura. Un filo d'acciaio teso sul precipizio di una intera esistenza. I due protagonisti si allontanano, crescono geograficamente distanti, stabiliscono nuovi legami, ma il bisogno dell'altro resiste in quel primitivo abbandono che li riporta a se stessi. Nel luogo dove hanno imparato l'amore. Un luogo fragile e virile, tragico come il rifiuto, ambizioso come il desiderio. L'iniziazione sentimentale di Guido e Costantino attraversa le stagioni della vita l'infanzia, l'adolescenza, il ratto dell'età adulta. Mettono a repentaglio tutto, ogni altro affetto, ogni sicurezza conquistata, la stessa incolumità personale. Ogni fase della vita rende più struggente la nostalgia per l'età dello splendore che i due protagonisti, guerrieri con la lancia spezzata, attraversano insieme"

Attualmente al secondo posto dei libri più venduti in Italia, è una storia della quale la scrittrice sentiva l'urgenza di voler raccontare:

"E' un romanzo che avevo dentro di me. I due protagonisti sono persone ammaccate, molto sole, e che affrontano un cammino di ricostruzione"

E la scelta di narrare di un amore omosessuale è nata principalmente per un motivo:

"Anch'io mi spingo con i miei personaggi sull'orlo di un baratro, ogni storia deve suscitare in me una curiosità. Mi piace sperimentare con cose che non conosco. L'azzardo è grande, ma mi bisogna assumersi dei rischi"

Via | Radio 24

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