Uno dei nuovi cardinali di papa Francesco afferma che l'omosessualità è da curare

Tra i nomi dei nuovi cardinali eletti da papa Francesco c'è anche quello dello spagnolo Fernando Sebastián Aguilar che ha idee molto errate sull'omosessualità.

Fernando Sebastián Aguilar con  papa Francesco

Il prossimo 22 febbraio papa Francesco imporrà la berretta cardinalizia ai nuovi cardinali, i primi del suo pontificato. I nomi dei nuovi eletti sono stati annunciati dallo stesso papa domenica 12 gennaio, al termine dell’Angelus: si tratta di sedici cardinali elettori e tre ultraottantenni e, pertanto, non elettori. Tra questi ultimi figura Fernando Sebastián Aguilar, religioso dei Missionari figli del Cuore Immacolato di Maria (più noti come Clarettiani), 84 anni, arcivescovo emerito di Pamplona e vescovo emerito di Tudela. È l’unico spagnolo di questo gruppo di nuovi cardinali.

Intervistato dai mezzi di comunicazione iberici, il cardinale eletto ha detto la sua anche sull’omosessualità. Per Fernando Sebastián Aguilar l’omosessualità è una sorta di deficienza che deve essere corretta con delle cure:

Una cosa è manifestare accoglienza e affetto a una persona omosessuale e un’altra è giustificare moralmente l’esercizio dell’omosessualità. A una persona posso dire che ha una deficienza, ma questo non vuol dire che io debba cessare di stimarla e aiutarla. Credo che questa sia la posizione del papa, che poi è la stessa in merito al matrimonio omosessuale o ai divorzi. Saremo al suo fianco, ma la chiesa non può cambiare le esigenze della morale.

Quindi il futuro porporato cerca di spiegarsi meglio, affermando che non ha alcuna intenzione di offendere le persone LGBT:

Con tutto il rispetto possibile, ritengo che l’omosessualità è un modo carente di manifestare la sessualità, perché quest’ultima ha una struttura e un fine, che è quello della procreazione. Nel nostro corpo abbiamo molte deficienze. Io sono iperteso e mica mi arrabbio perché me lo dicono? È qualcosa che non va che devo correggere come posso.

Tutto questo, naturalmente, detto “con rispetto”. Che bello il rispetto cattolico, nevvero?

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