Arrestato Maxim Martsinkevich, leader russo che torturava giovani ragazzi gay

Finalmente una buona notizia contro la violenza omofoba in Russia

Maxim Martsinkevich

E' stato arrestato Maxim Martsinkevich. Lui era il leader di un gruppo violento russo dal nome ""Occupy Paedophilia" e che agiva in territorio russo. L'uomo si vantava delle sue gesta omofobe, umiliando e minacciando giovani ragazzi omosessuali. Il tutto avveniva sotto le telecamere e le immagini venivano caricate sul web come sorta di trofeo di caccia, qualcosa di cui vantarsi e andare fiero per il resto dei suoi giorni.

Ma l'uomo, finalmente, è stato fermato dalle forze dell'ordine. Non in Russia ma a Cuba. Maxim aveva fatto sapere da tempo di aver abbandonato il Paese e di essere fuggito altrove. E proprio in territorio cubano, l'uomo è stato finalmente fermato dalla polizia e arrestato.

Qualche mese fa, il gruppo di cui Maxim faceva parte, dichiarava con orgoglio il proprio motto:

"La nostra priorità è scoprire i casi di pedofilia, ma siamo anche contro l’omosessualità e, se lungo la strada incontriamo persone che hanno un orientamento sessuale non tradizionale, possiamo prendere due piccioni con una fava"

Adesso la caccia all'uomo è terminata e i ragazzi vittime della sua violenza e dei suoi abusi potranno sentirsi (solo in minima parte) più sollevati.

Via | Towleroad

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