Maometto II, il conquistatore

Franz Babinger, importante storico tedesco, parlò per primo ( in tempi moderni) della bisessualità del grande e potente sultano.

Mehmed II

Fu il grande studioso tedesco Franz Babinger a parlare in tempi moderni della bisessualità del celebre sultano Maometto II, noto per le sue vittorie ed annessioni territoriali come il conquistatore. Un'affermazione quella del tedesco ricavata dalle testimonianze di importanti storici bizantini (citiamo  Doukas e Chalcocondylas). Del resto la personalità di Mehmed (Maometto) era ricca di sfumature, di colorature caratteriali che gli permisero di diventare una figura quasi leggendaria della storia dell'Impero ottomano.

Non fu solo il conquistatore di Costantinopoli, di Bosnia e Croazia, lo stratega grande ed infallibile di tante campagne, ma anche un uomo di squisita cultura in grado di parlare fluentemente cinque lingue (dal greco al latino all'ebraico) e di scrivere raffinatissime poesie sotto il nom de plume di Avni. Odiato e temuto in Europa, tra i suoi più pervicaci nemici i veneziani, Mehmed venne molto probabilmente avvelenato per ordine del figlio, anche se per anni i sospetti del suo assassinio caddero proprio sulla Serenissima.

Alla notizia della sua morte i campanili di tutta Europa suonarono a festa, mentre a Venezia, la sua nemica storica, la notizia venne data con la gran cassa, annunciando alla popolazione che la Grande Aquila era morta.

Qui di seguito un video che ripercorre le sue vicende.

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