La settimana LGBT, tra omofobia, coming out e nozze gay

Un’altra settimana è passata e non cessano di giungere notizie che riguardano l’omofobia in Russia.

Bandiera gay

All’avvicinarsi dell’apertura dei Giochi Olimpici invernali di Sochi (che si terranno dal 6 al 23 febbraio prossimi) aumentano le notizie in merito al clima omofobico che vige in Russia. Per l’attore Chris Pine quello che succede in Russia contro i diritti delle persone LGBT è terribile e bisogna fare molto più di quanto si stia facendo ora.

Mario Pescante, invece, che fa parte del CIO, sostiene che tutte queste preoccupazioni siano fuori luogo: anzi, secondo lui, parlare di diritti umani in questo contesto significa fare terrorismo politico.

Putin dal canto suo assicura che non ci saranno problemi con i gay in Russia, a patto che lascino perdere i bambini: così Putin associa ancora, in maniera criminosa, omosessualità e pedofilia. E del resto è questo lo spauracchio che è stato sventolato dinanzi alle persone per giustificare le legge anti gay.

Non cadono nel tranelli di Putin Ian McKellen e ventisette Premi Nobel in varie discipline che, in una lettera aperta, dicono chiaramente che se le leggi antigay non verranno abrogate, loro non metteranno più piede in Russia.

A proposito della legge che vieta la propaganda omosessuali a minori in Russia, giova ricordare che è stata approvata, a giugno scorso, dalla quasi totalità del parlameno russo.

Ma l’omofobia non esiste solo in Russia: se da un lato il presidente dell’Uganda non firma la legge che prevede il carcere a vita per gli omosessuali perché, secondo lui, le persone LGBT sono malate e vanno curate e non messe in prigione, il presidente della Nigeria la legge l’ha firmata e ora, in quello stato, anche solo far parte di un’associazione che difende i diritti delle persone LGBT è punibile con il carcere.

In Italia, le cose non vanno meglio: a Roma una coppia gay è stata malmenata da una coppia di turisti, proprio perché gay, mentre il programma Lucignolo 2.0 ha messo in evidenza come molti italiani non si facciano alcun problema a esprimere l’idea che le persone omosessuali debbano essere eliminate dalla società.

In tutto questo, Angelino Alfano continua la sua campagna contro le unioni civili tra persone dello stesso sesso.

Guardano un po’ alle notizie positive, segnaliamo tre coming out avvenuti in settimana: il ventiquattrenne tuffatore brasiliano Ian Matos si è detto gay, come anche hanno fatto coming out David Papasidero, ex concorrente di X-Factor e il calciatore Liam Davis.

Sul versante fiori d’arancio rainbow, segnaliamo l’ufficializzazione del fidanzamento tra Maulik Pancholy e Ryan Corvaia e il matrimonio di Annise Parker, sindaca di Houston nel Texas, con la sua compagna Kathy Hubbard.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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