Palermo, 16enne affidato a coppia gay dal tribunale

Un altro caso in Italia dopo quello di Bologna

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Un minore è stato nuovamente affidato ad una coppia gay. La storia arriva da Palermo ed è stato proprio il Comune della città a renderlo noto.

Il Tribunale dei Minori ha, infatti, ritenuta idonea una coppia formata da due uomini come affidatari di un sedicenne che proveniva da una famiglia disagiata della zona. A livello formale, l'affidamento del ragazzino è stato solo ad uno dei due uomini ed erano stato proprio loro a fare appello per potersi prendere cura di lui.

Del resto, proprio la Cassazione, aveva dichiarato a gennaio 2013 che

un minore può crescere in modo equilibrato anche in una famiglia gay e non vi sono "certezze scientifiche o dati di esperienza" che provino il contrario

Massimo e Alessandro - questi i nomi dei due uomini- hanno ammesso la propria gioia e felicità per un responso positivo. Ottimo segnale anche secondo il presidente di Arcigay Palermo Daniela Tomasino

"è un segnale, stiamo andando verso la normalizzazione di qualcosa che è già una realtà. Proporsi in affido è un modo per dare una mano a qualcuno che ha bisogno di un sostegno, che la famiglia naturale non può dare, ed è quello che hanno fatto i due uomini, anche se la strada da fare c'è. La pratica dell'affido si è conclusa da poco. Prima c'è stato un affidamento di prova e poi un'attenta valutazione da parte degli psicologi e dei giudici che hanno deciso l'affido definitivo. Sono contenta che loro abbiano voluto far conoscere la loro storia perché la realtà è diversa dalle norme giuridiche. Le persone vivono, creano famiglie e chiedono in affido minori. Condivido le parole di un conservatore inglese che dice che disapprovare omofobia è stupido, è come disapprovare la pioggia"

Via | TGCom

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