Se Andreotti rende omaggio alla propria vecchiaia riproducendo l’omofobia che ha respirato nel corso della sua lunghissima vita, ci sono altri vecchi che riescono a conservare la memoria del passato senza rifiutare a priori le conquiste del presente.
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La richiesta degli omosessuali di avere una famiglia mi sembra il più grande elogio che se ne possa fare (della famiglia stessa, ndr)
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Lo ha scritto sul Venerdì di Repubblica (16 marzo 2007) Giorgio Bocca, classe 1920. Quest’uomo ha 86 anni.
skunk
16 mar 2007 - 18:59 - #1Archiviamolo come segno di speranza.
Perchè il signor otttantasei, quando ne aveva una ventina scriveva queste cose:
Sono i «Protocolli dei Savi di Sion» un documento dell’internazionale ebraica contenente i piani attraverso a cui il popolo ebreo intende giungere al dominio del mondo.
…Gli ebrei preparano la rivoluzione francese; l’aristocrazia cade nelle loro mani per mezzo del denaro, il clero viene combattuto e discreditato per mezzo della critica e della stampa.
Il malgoverno da essi prodotto stanca e disgusta il popolo.
…L’odio di chi vede svelati i suoi piani è enorme, l’odio di chi vede rovinati i propri piani è tremendo.
Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa prima della guerra attuale.
La vittoria degli avversari solo in apparenza, infatti, sarebbe una vittoria degli anglosassoni e della Russia; in realtà sarebbe una vittoria degli ebrei.
A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l’idea di dovere in un tempo non lontano essere lo schiavo degli ebrei?
E’ certo una buona arma di propaganda presentare gli ebrei come un popolo di esseri ripugnanti o di avari strozzini, ma alle persone intelligenti è sufficiente presentarli come un popolo intelligente, astuto, tenace, deciso a giungere, con qualunque mezzo, al dominio del mondo.
Sarà chiara a tutti, anche se ormai i non convinti sono pochi, la necessità ineluttabile di questa guerra, intesa come una ribellione dell’Europa ariana al tentativo ebraico di porla in stato di schiavitù.
Giorgio Bocca, “La Provincia granda - Sentinella d’Italia”, 14 agosto 1942
Speranza come testimonianza che si possa cambiare idea.
In fondo, B16, il suo vestitino l’ha già pronto… ;)
aelred
16 mar 2007 - 19:08 - #2Grazie, Skunk
dovevo aspettarmelo che qualcuno tirasse fuori questa storia su Bocca.
Sì, è vero, è stato fascista in gioventù (a 20 anni); sì, è vero, si è prestato a scrivere tesi orrendamente antisemite e fasciste; sì, è vero
…
ma poi ha cambiato idea (quando ancora non gli conveniva farlo), è andato in montagna, ha comnbattuto i fascisti e i repubblichini (quelli di Salò) e i nazisti, ha rischiato di rimetterci la pelle
meglio lui di quelli che fascisti (e antisemiti) erano, fascisti sono rimasti e fascisti moriranno, ma adesso per convenienza fanno finta di essere amici dello stato di Israele. Salvo poi prendersela con ebrei e ‘ricchioni.
Preferisco Bocca prima fascista e poi partigiano che Andreotti prima clerico-fascista e adesso omofobo
skunk
17 mar 2007 - 01:43 - #3Bè, devo ammettere che ho una certa stima delle persone che sanno cambiare idea, ma Bocca ha spesso esagerato con l’antitaliano.
Tendenzialmente, i convertiti bruciano nel fuoco d’insana passione, ora una fazione ora l’altra, dimenticando che il pluralismo fa prigionieri.
Non so nemmeno quanto sia corretto prendersela così tanto con il grande vecchio. Forse in un altro paese, affermazioni così sprezzanti avrebbero stimolato più comprensione e spallucce. Forse, dobbiamo smettere di attribuire il potere a chi, con questa consenso (anche negativo) tesse le proprie trame.
Per il resto, sottoscrivo pienamente le tue affermazioni, e anzi scusa, non volevo rovinare l’effetto.