Le volgarità omofobe di Emilio Fede su Vendola a Radio24

Lo squallore di una certa parte dell'Italia, di quei maschi vecchi e anche un po' rimbecilliti che mettono il paese alla berlina di fronte al mondo intero si è manifestato al suo peggio ieri 21 settembre su Radio24, durante la trasmissione La Zanzara.

Omofobia, battute del peggior avanspettacolo, vocine in falsetto, riferimenti all'omosessualità: assecondato dai due conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo, che si sono dimostrati poco meno che spalle comiche di quart'ordine, il direttore del Tg4 Emilio Fede ha avuto modo di insultare il presidente della Puglia Nichi Vendola, con le solite battutine a doppio senso e un'inquietante abilità nel camuffare la voce, come l'ultimo dei guitti.

Ci sarebbe di che indignarsi e protestare a gran voce, se non fosse vero il vecchio adagio per cui

"raglio d'asino non giunge al cielo".

In ogni caso rimane il senso di disgusto e ripugnanza per questa (sotto)cultura omofoba, maschilista, medievale, raccapricciante, di cui Emilio Fede è un sublime interprete e corifeo.

"Lui con i maschi non ha nulla a che vedere... So che a lui gli piacciono... come si dice".

"Vendola va capito davanti e di dietro".

E poi quando pronuncia la parola con la C si lancia in una battuta "fulminante":

"Come caz.o si fa? ... adesso Vendola si eccita di nuovo".

"Speriamo che Vendola mi venga a trovare in cella. Io mi paro il culo, però".



Non ho nemmeno la forza di commentare ancora.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 27 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO