David Diamond, il coraggio di essere sempre se stesso

Apertamente omosessuale in un'America chiusa ed ostile ad ogni forma di diversità, David Diamond (1915-2005) riuscì tuttavia ad imporsi come uno dei più grandi compositori della sua generazione.

David Diamond

David Diamond viene considerato uno dei grandi compositori americani della sua generazione. Le sue opere legate al sistema tonale e, a volte modale, rivelano ad un orecchio attento ed esperto una scrittura musicale tipicamente americana, anche se non mancano qui e là, ariosità squisitamente francesi, almeno così ci dicono, usando termini sicuramente più precisi ed adatti, gli esperti di musica classica.

Diretto e impulsivo, Diamond non nascose mai la sua omosessualità, neppure in anni quando anche solo il sospetto di una sessualità diversa era sufficiente per isolare e mettere al bando qualcuno. Dotato di un carattere intransigente ed una personalità forte, il compositore entrò in urto a volte anche con i direttori d'orchestra che mal tolleravano quella sua natura diretta e scevra di sovrastrutture.

Dopo i grandi trionfi degli anni quaranta e cinquanta, il successo di Diamond cominciò a decrescere sensibilmente sotto i colpi delle nuove generazioni, delle avanguardie che negli anni sessanta e settanta si imposero all'attenzione del pubblico. Il compositore tuttavia, al di là delle stagioni e mode musicali, era convinto (lo disse più volte) che la sua sessualità e la sua appartenenza alla razza ebraica avevano sempre - in un modo od in un altro - rallentato la sua carriera, reso più difficile la sua corsa verso il successo.

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