Jamey Rodemeyer, il 14enne gay vittima di omofobia e bullismo che si è suicidato: "Grazie Lady Gaga" - Video

Sentire la voce in sottofondo di un ragazzino di 14 anni che parla, con voce spezzata, sull'omosessualità, sul rispetto e sull'essere gay è qualcosa che, automaticamente, colpisce. Colpisce per la sua forze e la sua sicurezza invidiabile. Ma ti provoca (letteralmente) la pelle d'oca quando sai che la voce che stai sentendo è quella di qualcuno che, poi, ha deciso di togliersi la vita.

Lui è Jamey Rodemeyer, aveva 14 anni, ed era impegnato per sensibilizzare l'opinione e la gente contro l'omofobia e il bullismo. Si sa come, quando si è soprattutto giovani e inesperti, piccoli uomini in un mondo così grande, possa nascere il senso di paura e di angoscia.

Jamey era gay, ne era fiero, ed è stato vittima di bullismo e omofobia. A scuola, nella vita. Non ce l'ha fatta. E si è tolto la vita. Prima di farlo, però, ha voluto ringraziare Lady Gaga per tutto quello che fatto per lui e per il mondo Lgbt. La stessa cantante ha annunciato l'intenzione di incontrare personalmente Barack Obama per parlare del bullismo. E, in questo caso, che uno sia fan o meno della cantante, le parole del ragazzo meritano rispetto.

Quello che non ha avuto fino ad ora.

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