Le principali notizie queer della settimana

Una settimana intensa dal punto di vista LGBT quella che si è appena conclusa. Diamo uno sguardo alle principali notizie queer.

Ombrello arcobaleno come bandiera gay

La morte di Daniele Fulli è la notizia che ci ha accompagnati nel corso della settimana: il 7 gennaio, infatti, è stato ritrovato il corpo di Daniele sulle sponde del Tevere alla Magliana, a Roma e, dopo le prime indagini, le forze dell’ordine hanno fermato un sospettato che poi ha confessato l’omicidio. Ieri la comunità LGBT di Roma, con Imma Battaglia, Vladimir Luxuria e Aurelio Mancuso in testa, ha ricordato Daniele e ha portato dei fiori sul luogo del ritrovamento del cadavere. Su tutta la faccenda, significativo quanto Aurelio Mancuso ha detto a noi di Queerblog:

i giornalisti italiani devono andare un po’ a scuola di formazione. Non si possono vedere certi titoli: “Arrestato l’assassino del gay”. Questo crea tutta una serie di ulteriori discriminazioni. Insistere che lui era un parrucchiere, che rimanda a uno stereotipo, o scrivere che la cosa “è maturata negli ambienti omosessuali”: ma quali ambienti omosessuali? Siamo tornati indietro moltissimo su questo: i media, in passato, ci hanno aiutato tantissimo negli anni ‘80 e ‘90 mentre adesso mi sembra che ci sia una sorta di regressione. […] Secondo me le redazioni si devono interrogare molto perché alcuni linguaggi alimentano la discriminazione.

In questo clima di tensioni e continue discriminazioni non aiutano certe le prese di posizioni della politica, come quelle di Angelino Alfano che punta i piedi e afferma che se il PD proporrà i matrimoni gay lui lascerà il governo. È tutta scena, visto che Alfano sa benissimo che il PD non parla di matrimoni gay, ma di unioni civili – e pure molto ghettizzanti! Però tutto serve per creare confusione in Italia…

A proposito di italica confusione, è sintomatica la querelle mediatica avvenuta in questa settimana tra Fiorella Mannoia e Povia: da un lato, Mannoia ha dato spazio a una lettera a favore delle persone lgbt che le è giunta, dall’altro Povia si è sentito chiamato in causa e ha, come sempre, iniziato con la sua crociata. Ma Fiorella Mannoia non si è lasciata certo intimidire:

Non sarebbe poi così difficile vivere in pace, è sicuramente meno faticoso. Essere gay è un’invenzione della società che deve etichettare e incasellare tutto, per controllare meglio. I gay non esistono, esistono gli esseri umani. Sant’Agostino diceva: “Ama e fai quel che vuoi”. Ma per molti rimarranno… parole al vento.

Anche l’argomento coming out questa settimana è stato molto gettonato: innanzitutto abbiamo avuto il coming out dell’ex calciatore Thomas Hitzlsperger che ha così riportato l’attenzione sull’omosessualità nel mondo del calcio e ha incassato il sostegno di moltissime persone. C’è poi stata la questione “Lee Ryan”: prima solo etero, poi si dice bisex e infine spuntano insistenti voci di una sua relazione di lungo corso con Duncan James.

Sul versante “matrimonio tra persone dello stesso sesso” abbiamo da un lato la notizia che la Corte Suprema degli USA ha temporaneamente sospeso la celebrazione dei matrimoni ugualitari nello Utah e le relative dichiarazioni del Governatore dello Stato che non intende riconoscere le centinaia di nozze che sono state celebrate; dall’altro abbiamo la bella notizia che Lily Tomlin e Jane Wagner si sono sposate dopo ben quarantadue anni di vita insieme.

Foto | © Thinkstock

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