Fiorella Mannoia pubblica una lettera a favore dei diritti Lgbt su Facebook. E Povia replica

La cantante decide di pubblicare un messaggio privato che ha ricevuto e Povia, sentendosi chiamato in causa, replica

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Fiorella Mannoia ha voluto lanciare un messaggio a favore dei diritti gay o semplicemente per poter riflettere. Lo ha fatto pubblicandolo sulla sua pagine del social network, riportando le parole della ragazza che le ha scritto. Lei stessa specifica lo scopo di questa decisione:

"Questa lettera mi é arrivata in risposta ad un cantante che ogni tanto rilascia dichiarazioni diciamo discutibili, non faccio il nome perché non voglio ritrovarmi in un'altra polemica inutile, quello che mi interessa é questa testimonianza che fará scaturire riflessioni, spero civili. "

Ed ecco riportata la testimonianza:

"Io sono stata abbandonata da piccola messa in un istituto a Firenze e successivamente per fortuna adottata da una splendida famiglia. Il mio babbo e' morto dopo nemmeno un anno dal mio arrivo avevo 6 anni. Mi ha cresciuta mia mamma adesso ne ho 36 e ti garantisco che ho tutti i valori, i principi e l'educazione di questo mondo e sono straconvinta che li avrei avuti anche se fossi cresciuta con mio padre o con 2 mamme o con 2 padri perché ciò che conta e' l'amore con cui cresci un bambino e l'amore non ha sesso.... Ti abbraccio Fiorella.....Dove andremo a finire? Grazie ancora. Lettera firmata. Claudia F"

Qualcuno però, chiamasi Povia, si è sentito tirato in ballo, nonostante la Mannoia non volesse fare polemiche di alcun genere, e ha pensato di non perdere tempo e di rispondere. Privatamente? Ma certo che no, sul suo profilo Facebook. Prima si rivolge direttamente a lei:

"Leggo il Facebook di Fiorella Mannoia che tra l'altro stimo tantissimo come artista e vedo un post pubblicato poco fa da lei stessa, credo. Credo anche che sia rivolto a me e non capisco perchè non abbia messo il mio nome quando ha scritto: "non faccio il nome perchè non voglio ritrovarmi in un'altra polemica inutile" Bè, dire di non fare il nome per non fare polemica è già polemica. Ma tanto ci sono abituato ad un certo ambiente che fa di tutto per farmi sentire sbagliato ed è lo stesso ambiente che professa la libertà di pensiero e di espressione solo se però la pensi allo stesso modo, allineato. Fiorella non ce l'ho con lei ma a lei mi rivolgo anche se capisco che la stima non è reciproca."

Poi rivela che anche lui ha proprio una lettera da condividere, esattamente come ha fatto la Mannoia. E sarà trattato anche in una canzone del suo nuovo album (anche se non lo dice per pubblicità eh, specifica):

"La lettera della ragazza che lei ha ricevuto e pubblicato è rispettabile ma quando si parla di adozioni di bambini non si scherza e io vorrei pubblicare una delle tante lettere che mi arrivano al riguardo da quando ho fatto i bambini fanno oh nel 2005. Questo ragazzo ha 21 anni, mi ha scritto delle parole belle che mi hanno commosso e che diventeranno una canzone del disco che sto preparando. Glielo dico non per farmi pubblicità ma per farle capire che il mio credo è ben saldo almeno nel lavoro, visto che nella vita non sono perfetto, come nessuno del resto. Detto questo la saluto e le dico che non rilascerò nessuna intervista al riguardo e che la cosa per me si chiude qui. Le rinnovo la mia stima assoluta come artista. Giuseppe Povia"

Ed ecco, la lettera riportata:

""Ciao Povia, Sono un ragazzo di 21 anni e ti scrivo perchè so che sei vicino alle tematiche serie ma ti fanno passare per un ciarlatano. Perchè ti scrivo? Non ho mai visto i miei genitori e sono cresciuto fino all'età di 7 anni in una casa famiglia dove non mi hanno fatto mancare le cose più importanti: il gioco, l'equilibrio, gli orari, le regole, le figure, l'istruzione. Ho avuto fortuna e adesso vivo con i miei genitori adottivi che mi hanno fatto capire ancora meglio il perchè del ruolo della madre e il perchè del ruolo del padre. Fino a quando non si vivono queste situazioni, non si può capire bene di cosa si stia parlando e si fa presto a dire che per crescere un bambino basta solo l'amore. Non basta solo l'amore per crescere un figlio ma stabilità, equilibrio e punti di riferimento saldi e non ideologici o politici come dici tu. Vorrei che tutte queste persone che ti danno contro, entrassero per 5 minuti dentro la mia testa per capire il grado di sofferenza e l'ordine in cui sono state messe e immesse le cose durante la mia crescita. Non sarebbe stato possibile senza i miei. La forza che mi ha dato mio padre e l'amore che mi ha dato mia mamma sono 2 cose ben differenti. Mio padre è l'energia e il coraggio, mia madre è l'amore, la pazienza e la sopportazione. Sono d'accordo con te, con i bambini non si scherza e non è un affronto a tutti quelli che vogliono amarsi indipendentemente dal sesso ma un diritto per la parte più indifesa, i bambini. Ora studio scienze dell'educazione, faccio volontariato, gioco a basket e mi diletto a suonare il pianoforte. Ho i miei pregi e difetti, ho le mie ansie, le mie paure e le mie paranoie ma con il coraggio e l'energia trasmessi da mio padre affronto le cose e con l'amore, la pazienza e la sopportazione trasmesse da mia madre le supero. Ora sono un uomo, grazie M."

Come a dire: Vi voglio riportare le parole di una ragazza che ha raccontato come anche due genitori dello stesso sesso potrebbero essere ottimi esempi per un figlio. Ed ecco Povia che tira fuori dal cassetto, o meglio dalla casella di posta di Facebook, proprio l'esempio di chi, invece, dice il contrario.

E l'intenzione di non fare polemiche, chiesto all'inizio, ecco subito annullata.

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