Sergio e Bacco, gli amanti Santi e Martiri della Chiesa

L'unione delle loro aureole intrecciate, uno dei simboli dei due martiri, rivelano un rapporto che andava ben oltre l'amicizia.

I santi Sergio e Bacco

Grazia al lavoro paziente ed acuto di uno studioso come John Boswell, le vicende di Sergio e Bacco, i due soldati romani condotti al martirio in un clima di invidie e veleni degni di una soap opera televisiva, hanno acquistato un nuovo spessore ed una più precisa identità omosessuale . Stanziati alla corte del tetrarca d'Oriente Massimino Daia, i due romani avevano raggiunto una posizione così elevata da avvelenare il cuore dei loro tanti nemici. I due, presi di mira, vennero ben presto denunciati come cristiani (si erano rifiutati di sacrificare a Giove) e costretti a sfilare in abiti femminili davanti alla folla, prima naturalmente di venire separati e brutalmente trucidati.

Dettagli non trascurabili che, come sottolinea lo stesso Boswell, denunciano il carattere omosessuale del loro rapporto. Rapporto che trova conferma anche in un antico manoscritto greco ("ho glykys hetairos kai erastes" ) che descrive Sergio come il dolce amante e compagno di Bacco.

Il culto dei due martiri in Oriente fu sempre fortissimo, ma anche a Roma esiste la Chiesa dei Santi Sergio e Bacco degli Ucraini. Due santi importanti che oggi molti cristiani gay considerano come dei veri e propri protettori.

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