Il governo britannico ha annunciato lo scorso fine settimana di voler lanciare una consultazione per decidere su come attuare l’uguglianza matrimoniale. La consultazione – che verrebbe posta in essere la prossima primavera – è stata approvata dalla direzione di entrambe le parti della coalizione e l’eventuale approvazione del matrimonio gay dovrebbe avvenire entro il 2015. In caso di approvazione, il matrimonio egualitario sarebbe legale in Inghilterra e Galles, ma non in Scozia (che nei giorni scorsi ha iniziato una campagna simile) e Irlanda del Nord, dal momento che questi due paesi godono di autonomia per legiferare in materia.
L’attivista Peter Tatchell, però, non è particolarmente contento della consultazione:
Non sono sicuro che ci debba essere una consultazione estesa a tutti. Il divieto del matrimonio tra persone dello stesso sesso è una discriminazione bella e buona e va abrogato.
Chi ha colto la palla al balzo, invece, è l’organizzazione americana Freedom to Marry che, per bocca del Direttore Nazionale Mar Solomon, ha fatto sapere di essere positivamente impressionata dal fatto che David Cameron, primo ministro inglese, conservatore, si stia adoperando per permettere il matrimonio egualitario e, al contempo, ha rinnovato il proprio invito a Barack Obama perché si decida una volta per tutte a unirsi a quegli americani che sostengono la libertà di sposarsi.
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breather
19 set 2011 - 13:02 - #1Fantastico :-) Proprio una bella notizia!
Sono molto contento per i gay e le lesbiche di tutto il Regno Unito.
Era anche ora, devo dire… l’Inghilterra era vicina a questo tipo di riforma già dieci anni fa, quando la possibilità di adottare bambini è stata garantita pienamente alle coppie omosessuali dall’adoption and children act 2002… se in quegli anni i gay inglesi si fossero comportati come i gay olandesi e spagnoli e quindi non avessero accettato di essere confinati nell’unione ghetto questa riforma matrimoniale sarebbe realtà già da diverso tempo. La civil partnership è servita unicamente a perdere tempo, a prolungare di un decennio l’esclusione dal matrimonio civile.
Tra i dati positivi c’è da registrare che dopo i centrodestra di nazioni come Olanda, Svezia e Islanda, anche il centrodestra d’Inghilterra si schiera dalla parte dell’inclusione dei gay nel matrimonio civile. Il nostro centro”sinistra”, inclusa l’area Marino, si conferma un’area sempre più di estrema destra, un’area rimasta al secolo scorso. Altro che Obama… Obama sono mesi che sta segnalando la sua propensione verso l’uguaglianza matrimoniale, senza contare che è anche per merito suo che i gay di a Washington DC possono unirsi in matrimonio.