Il nudo maschile nella fotografia di Wilhelm von Gloeden

Il nudo maschile nella fotografia di Wilhelm von Gloeden

Sul finire del XIX secolo, Wilhelm von Gloeden (malato forse di tubercolosi) lasciò la natia Germania per la città di Taormina in Sicilia. Uno spostamento che segnò profondamente non solo la sua vita di uomo ma anche quella d’artista. Qui infatti, circondato da uno scenario favoloso, dove ogni cosa diventava immediatamente incanto e suggestione, iniziò a ritrarre i giovani del luogo in pose ispirate alla classicità. Nudi maschili usati per realizzare centinaia di cartoline che divennero famosissime in Europa ed in America, portando grande ricchezza e popolarità al fotografo tedesco. Wilhelm von Gloeden usò però parte di questo denaro per aiutare i suoi giovani modelli che riuscirono così ad aprire sull’isola laboratori e botteghe artigianali. Nel 1936, cinque anni dopo la sua morte, il regime fascista confiscò e distrusse più di 2.500 negativi che Von Gloeden aveva lasciato in eredità al suo amante Pancrazio Buciuni. Fortunatamente le immagini rimaste sono comunque in grado di mostrarci il talento di questo artista, la sua grande perizia tecnica e naturalmente la tensione erotica che sapeva creare in ogni singola fotografia.

Il nudo maschile nella fotografia di Wilhelm von Gloeden
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