Ha confessato l'omicida di Daniele Fulli

Andrea Troisio ha confessato di aver ucciso Daniele Fulli: secondo gli inquirenti il movente sarebbe passionale.

Daniele Fulli, attivista gay, trovato morto a Roma. Si indaga per omicidio

Andrea Troisio, 32 anni, ha confessato di aver ucciso Daniele Fulli. La confessione è giunta durante il primo interrogatorio avvenuto nella notte. Andrea Troisio vive in una comunità di recupero per tossicodipendenti e ha precedenti per rapina, guida in stato di ebbrezza e possesso di sostanze stupefacenti. Scrive Repubblica:

I due, Andrea e Daniele, si erano conosciuti probabilmente nel quartiere. Secondo gli inquirenti la vittima avrebbe rifiutato di avere un rapporto sessuale e per questo sarebbe stato ucciso la sera del 4 gennaio, il giorno stesso in cui è scomparso di casa. Il corpo è stato invece ritrovato solo il 7.

Raccontano i colleghi di Crimeblog:

il movente del delitto, lo confermano gli inquirenti, sarebbe passionale. Troisio [...] aveva cominciato a frequentare la vittima da pochi giorni. Il delitto sarebbe avvenuto sul luogo del ritrovamento: il 32enne ha ammesso di aver ucciso Daniele subito dopo un rapporto sessuale.

C'è un fermo per l'omicidio di Daniele Fulli


Sul greto del Tevere a Roma è stato trovato il corpo senza vita di Daniele Fulli

A quanto riferiscono le fonti di stampa, c’è un fermo da parte degli agenti della Squadra Mobile di Roma per la morte di Daniele Fulli, il giovane ventottenne attivista gay ritrovato due giorni fa morto nei pressi del Tevere a Roma. La persona fermata è ora negli uffici della Squadra Mobile in attesa dell’interrogatorio.

Intanto giungono altre notizie sulla morte di Daniele: quelli che all’inizio sembravano fori di proiettile – uno all’inguine e l’altro alla nuca – potrebbero essere invece stati provocati da un punteruolo. Secondo il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il pm Maria Caterina Sgrò, Daniele sarebbe stato ucciso altrove e poi abbandonato nel canneto della Magliana. Ma sono necessari altri esami e verifiche.

Questa sera, alle 21, nello stradone di San Giovanni in Laterano a Roma, verrà affisso uno striscione con la scritta: "Ciao Daniele, vogliamo la verità. I tuoi amici". L’iniziativa è del Gay Center (associazione in cui Daniele Fulli era volontario) e della Gay Street (lo stradone di San Giovanni, appunto, che Daniele frequentava). Afferma Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center:

È il nostro primo e immediato modo di ricordare tutti insieme Daniele e chiedere che sul suo caso si faccia estrema chiarezza affinché la sua morte non rimanga senza verità e giustizia.

Intanto ricordiamo anche l’appuntamento di sabato 11 gennaio prossimo, alle ore 16, a Roma, in via della Pescaglia, dinanzi alla macelleria: da lì si snoderà un corteo che giungerà al luogo in cui è stato ritrovato il corpo di Daniele e verranno deposti dei fiori in memoria.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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