I 60 anni della Rai, l'omosessualità trattata dalla tv ammiraglia

La radio televisione italiana compie 60 anni, non sono molte le trasmissioni che hanno affrontato la tematica dell'omosessualità, ecco un breve excursus.

Diciamo fin da subito che il tema dell'omosessualità, nella tv formato famiglia tradizionale, non ha avuto proprio un ruolo prevalente nella storia della Rai italiana, che in questi giorni compie 60 anni di trasmissioni.

Ma oltre alle varie macchiette, ci sono alcuni esempi di fiction e interviste - sorvoliamo su episodi e personaggi secondari, che non sono mancati, come in Un medico in famiglia, In tutti pazzi per amore, e in Commesse - che sono state fondamentali per il movimento, perché se è vero che la Rai è stata preponderante nella formazione di una coscienza comune di questo Paese, per un ragazzo gay, ma anche per un adulto, vedere la propria vita riconosciuta e rappresentata può essere molto utile e istruttivo. Perché se si racconta la vita, bisogna tener conto che l'omosessualità ne è uno dei molteplici aspetti.

Nel 1977, nella trasmissione Come mai si intervista Mario Mieli, per il suo saggio Elementi di critica omosessuale.

Nel 2002, Un difetto di famiglia, fu girato a Ostuni, c'era il tema dell'omosessualità, centrale, affidato a due mostri sacri del nostro cinema Lino Banfi e Nino Manfredi, con la regia di Alberto Simone. La tematica, alla faccia dei benpensanti, fece breccia nel prime time italiano e raccolse ben 7.648.000 spettatori e raggiunse lo share del 34,95%

Lino Banfi e la figlia Rosanna, tornano sul tema dell'omosessualità nella fiction, nel 2006, Il padre delle spose. Una storia d'amore al femminile, dove Lino Banfi, nei panni del protagonista Riccardo, un uomo del Sud chiuso e all'antica, scopre la vita lesbica della figlia emigrata a Barcellona.

Banfi, evidentemente sensibile al tema, attore popolare nel senso nobile del termine, che al popolo si dona anche come simbolo ed esempio, ci torna ancora con la miniserie Tutti i padri di Maria, del 2010, con la regia di Luca Manfredi, autore insieme a Marina Garrone della sceneggiatura. Uno dei possibili padri è Renato, omosessuale con compagno al seguito.

Nella fiction, con protagonista Lando Buzzanca, nei panni del commissario Vivaldi, nella serie Io e mio figlio, interpreta il papà di un ragazzo gay, poliziotto a sua volta.

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