Terapie per curare l'omosessualità, arriva la pillola turca Homofinal (si salvi chi può)

Si chiama Homofinal ed è una strana pillola per curare l'omosessualità

homofinal

Oggi vi parliamo di una terapia particolare per curare l'omosessualità: la pillola turca in questione si chiama Homofinal e bisogna assumerne in buone quantità per scoprirsi improvvisamente attratti dalle donne (sì certo come no). Il trattamento è basato su un assunto fondamentalmente assurdo:

"Solo l'identità sessuale è innata ed è possibile scegliere quali fermoni dare alla propria mente".

Il messaggio promozionale viene da un sito, turco ovviamente, che ha una concezione tutta sua del modo in cui gay e lesbiche dovrebbero affrontare l'omofobia: visto che la società è piena di gente malvagia e strana, bisogna tornare etero per evitare di subire violenze e discriminazioni, ed è qui che entra in ballo Homofinal, dedicato ai genitori che vogliano salvare i figli dai maltrattamenti.

E se pensate che sia finita qui, vi sbagliate di grosso: curare l'omosessualità sarebbe possibile anche nel caso in cui i gay non volessero tornare etero; basterebbe mettere la pillola, pensate, nel cibo che gli omosessuali mangiano, ovviamente di nascosto.

Il trattamento prescritto è di otto mesi, allo scadere dei quali l'attrazione verso ambo i sessi dovrebbe arrivare; per fortuna, non c'è niente di pericoloso dentro: sono undici erbe e radici, alcune delle quali benefiche. Peccato che, pur non facendo del male, questo strano intruglio non porterà mai ad alcun risultato: l'omosessualità non è solo un comportamento; quindi, mettendo pure il caso che uno riuscisse a controllare la propria condotta (cosa che può fare benissimo pure un etero prima del matrimonio), sarebbe l'orientamento (che è cosa più complessa) a non cambiare. Riusciranno mai questi intelligentoni - per usare un eufemismo facilmente sostituibile - a capirlo?

Via | Gayburg

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