L'omosessualità di Guglielmo III d'Inghilterra tra verità storiche e pettegolezzi di corte

Molti i libelli e pamphlet che accusarono Guglielmo III d'Inghilterra, marito di Maria II, di omosessualità.

Guglielmo III

Insieme alla moglie Maria II, figlia del deposto Giacomo II, Guglielmo ascese al trono inglese dopo la Gloriosa rivoluzione che aveva definitivamente allontanato il vecchio sovrano, convertitosi al cattolicesimo e costretto a fuggire in Francia. Da quel momento in avanti Guglielmo e Maria regnarono congiuntamente su tutta la Gran Bretagna, cercando anche di contrastare in Europa lo straripante potere di Luigi XIV, re cattolico.

Le voci sulla sua omosessualità nacquero in seguito ad una serie di rapporti esclusivi con alcuni giovani membri del suo entourage come gli olandesi Hans Willem Bentinck ed Arnold Joost van Keppel che il sovrano (che ricordiamo era della famiglia degli Orange Nassau ed aveva mantenuto prima il titolo di Statolder d'Olanda, poi di quello delle Province unite) nominò rispettivamente Earl di Portland ed Earl of Albemarle.

Scelte che accesero gli animi e fecero inevitabilmente divampare le chiacchiere. Chiacchiere supportate anche dal fatto che il re non aveva mai avuto favorite o condiviso il suo letto con donne di piacere. Ancora oggi, a distanza di tanti secoli, storici e biografi sono divisi, incapaci di fare definitivamente luce sulla vita sentimentale di Guglielmo III.

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