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Caro D'Alema, i gay italiani chiedono il matrimonio civile!

Pubblicato: 14 set 2011 da aelred


Se in Italia - come dice D’Alema - le associazioni gay “serie” non chiedessero il matrimonio per tutti, quindi anche gay e lesbiche, chiederei di iscrivermi a un’associazione “poco seria” o ne fonderei una. Per fortuna non è affatto così! È sconcertante scoprire quanta ignoranza e superficialità allignano in un uomo che ha ricoperto incarichi pubblici di enorme responsabilità: da ministro degli Esteri a Presidente del consiglio dei ministri.

Massimo D’Alema confonde le acque e mette sullo stesso piano il matrimonio civile - l’unico riconosciuto dal nostro ordinamento - e i riti celebrati in chiesa, che dal punto di vista dello stato non hanno alcun valore, al pari di altri ogni altro rito celebrato in un tempio. Perché sia riconosciuto a livello civile, il matrimonio “in chiesa” deve essere concordatario, cioè deve contenere le formule e i passaggi stabiliti dalla legge italiana.

Le lesbiche e i gay italiani e tutto il movimento lgbt chiedono proprio di essere riconosciuti dallo stato, non da una chiesa o da qualsivoglia religione: quello riguarderà la massa dei fedeli o degli aderenti a una setta. Non riuscire a distinguere con chiarezza questi due piani è sintomo della grave confusione in cui si trova persino una parte della classe dirigente di sinistra. A destra, a parte pochi fulgidi esempi, la commistione fra piano religioso e piano pubblico è totale, come mostrano le leggi sui diritti civili approvate sotto il governo Berlusconi.

È interessante leggere un intervento di Guido Allegrezza, esponente di Sel e attivista lgbt di lungo corso, che fra le altre cose sintetizza alcuni punti chiave, come le richieste del movimento lgbt in Italia.

Dopo anni di atteggiamento ondivago e di incertezze e illusioni - come i Pacs e i Dico - se c’è una cosa su cui i militanti lgbt non hanno più dubbi è la richiesta numero uno per la nostra dignità e il riconoscimento della sfera affettiva: il matrimonio civile aperto a tutti, senza distinzioni e senza discriminazioni.

Poi vengono le altre forme di convivenza - sia gay sia eterosessuali - con un grado diverso di diritti e doveri rispetto al matrimonio; e il riconoscimento della genitorialità all’interno delle coppie dello stesso sesso, innanzitutto con il riconoscimento del genitore non biologico quando uno dei due ha già figli, poi la possibilità di adottare.

Non pretenderemo meno di questo: non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo!

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di breather

    breather

    14 set 2011 - 14:18 - #1
    8 punti
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    Straquoto il post!
    Inclusione nel MATRIMONIO CIVILE, nelle adozioni, nella procreazione assistita.
    Assieme a una riforma in favore delle coppie di fatto etero e gay (vedi Pacs).
    Niente ma proprio niente di meno.
    Allora però, per coerenza, nelle piattaforme rivendicative dei Pride nazionali diciamolo… non nascondiamoci dietro a confusi giri di parole come quest’anno, non ritiriamo fuori espressioni squallide e fuori dalla realtà come “o istituto ‘equivalente’”, vedi le piattaforme rivendicative degli anni scorsi; non tolleriamo più gli esponenti omosex del PD che si ostinano a non voler portare avanti la richiesta dell’inclusione nel matrimonio civile, che si ostinano tirar fuori la proposta umiliante, segregante, vecchia, stantia, controproducente, del confinamento nell’unione registrata apposita -magari spacciata agli occhi di qualche gay sprovveduto per matrimonio… sto parlando della Concia per esempio, ma anche di Scalfarotto e di Mancuso.
    Stesso amore degli etero = stessi diritti con stessa dignità, quindi stesso nome.

  • Profilo di r_ca

    r_ca

    14 set 2011 - 14:23 - #2
    3 punti
    Up Down

    E’ d’obbligo puntare sempre in alto, ma per ora un primo tentennato passo potremmo farlo tra poche settimane, quando per la prima volta il censimento consentirà di dichiararsi coppia anche a persone dello stesso sesso.
    E’ importante non nascondersi per diverse ragioni.
    Primo per dare al paese l’idea che ci siamo, che non ci vogliamo nascondere e che non siamo quel centinaio di persone che popolano il mondo del gossip o della televisione.
    Secondo perché se tutte le coppie omosessuali si dichiarassero tali, non si potrebbe più ignorare la necessità di regolamentare le unioni subclassandole come lo sfizio di una piccolissima minoranza di cittadini.
    Non sarà un censimento delle persone omosessuali tuttavia, dal momento che solo le coppie verranno recensite. Ma in fondo probabilmente sono proprio le coppie che vorrebbero avere la libertà di rendere più forte di fronte allo stato il proprio legame.
    Personalmente sono uno studente fuori sede, condivido una stanza con il mio compagno, e dato che anche noi verremo recensiti, compilerò online la dichiarazione.
    I pride sono una festa, ma é arrivato il momento di dire che ci siamo in un modo più ufficiale e decisamente più serio. Alla faccia di D’Alema e compagnia politicante.

  • Profilo di scarlett_rose

    scarlett_rose

    14 set 2011 - 15:53 - #3
    2 punti
    Up Down

    Sono orgogliosa di aver appoggiato SEL sin dalla sua nascita :) adesso che finalmente, dopo una certa timidezza iniziale, i suoi esponenti hanno imparato a gridare le parole MATRIMONIO CIVILE e ADOZIONE a genitori gay, non posso fare a meno di consigliare a tutti di sostenere Sinistra Ecologia e Libertà alle prossime elezioni.. è la nostra unica speranza. Il PD è un minestrone di gentaglia in cui se proprio ti va bene puoi imbatterti al massimo in esponenti favorevoli alle unioni civili, Idv idem.. è per le unioni civili soltanto, gli unici a pretendere la piena uguaglianza (Radicali esclusi) sono proprio i membri di SEL.

  • Profilo di william_nemo

    william_nemo

    14 set 2011 - 17:22 - #4
    1 punto
    Up Down

    Condivido Scarlett…….

  • Profilo di my-monkey86

    my-monkey86

    14 set 2011 - 17:39 - #5
    1 punto
    Up Down

    oh breather… ci fosse una volta che, leggendoti, mi trovo in disaccordo! :)

  • Profilo di loran

    loran

    14 set 2011 - 19:15 - #6
    0 punti
    Up Down

    Ecco diciamoglielo una buona volta a lui e a tutto il Pd, vogliamo il matrimonio civile senza se e senza ma altrimenti il nostro voto se lo sognano perchè è ora di finirla di andare a votare turandosi il naso.
    Anzi bisognerebbe mandare tutti una cartolina alla sede centrale del partito senza aspettare che lo facciano le varie essociazioni gay che fin ora hanno fatto ben poco.

  • Profilo di breather

    breather

    15 set 2011 - 09:35 - #7
    0 punti
    Up Down

    @ my-monkey… eheh ottimo, mi fa piacere che la pensiamo allo stesso modo.
    A proposito…….. Grazie a tutti x i punti al mio commento :)

  • Profilo di stratex

    stratex

    15 set 2011 - 11:46 - #8
    2 punti
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    ringrazio per la citazione del mio articolo sul sito di SEL Nazionale (son Guido Allegrezza, Resp. diritti civili e umani di SEL Lazio) :-)

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