Eric Portman, attore, re del botteghino e "scapolo eterno"

Considerato negli anni '40 uno dei re del botteghino, Eric Portman fu costretto a nascondere sempre la propria omosessualità. La Gran Bretagna aveva allora leggi severissime che vietavano categoricamente i rapporti omosessuali.

Eric Portman

La sua carriera come attore raggiunse il proprio acme negli anni quaranta quando Eric Portman (1901-1969) venne proclamato re del botteghino, apparendo per ben due volte consecutive nella classifica dei dieci attori più redditizi di tutto il Regno Unito. La sua carriera era iniziata però in teatro quasi vent'anni prima. La sua grande chance gli venne infatti offerta dal Old Vic che lo scritturò ancora giovanissimo (aveva da poco smesso di lavorare come commesso presso i grandi magazzini) per il ruolo agognato da tutti gli attori shakespeariani di Romeo.

Un successo che gli portò fama e naturalmente nuove scritture. Dalle tavole del palcoscenico al grande schermo il passo fu breve. Il suo volto divenne popolarissimo e la stampa al corrente dell'omosessualità del divo parlava sempre e solo del suo status di eterno scapolo. Un messaggio in codice, un' allusione da cogliere al volo in quella manciata di poche sillabe.

Del resto, non dimentichiamolo mai, in quegli anni i rapporti gay non erano solo tabù, ma anche un vero e proprio reato perseguito con durezza. A causa della loro omosessualità molti divi furono sbattuti in prima pagina, primo fra tutti uno dei grandi mostri sacri del teatro britannico: sir John Gielgud. Una vicenda la sua che riempì i giornali e rischiò di travolgere la vita e la carriera del celebre attore.

  • shares
  • Mail