Massimo D’Alema è stato intervistato da Zoro, un uomo che non si fa problemi a fare anche domande scomode a chi ha di fronte. Insomma, si mette da parte il politically correct per parlare di temi che, spesso, in molti non osano affrontare. E ha parlato anche della posizione dell’Udc e del Pd in merito al tema Lgbt. D’Alema, dopo aver confermato la necessità di fermare l’omofobia, ha però ammesso che non è questo il tema principale da affrontare per il Governo:
“Fermo restando l’inciviltà delle posizioni omofobiche che vengono da una parte del mondo cattolico, adesso il programma di un governo di questo tipo deve essere quello di risanare il Paese e di rimetterlo in moto. Sono due piani diversi: c’è quello del governo e poi quello di una battaglia politica e culturale. Noi, su questo tipo di diritti, abbiamo una posizione limpida. Ma oggi i grandi temi del governo del paese sono quelli di riformare lo stato e rimettere in moto l’economia: temi che richiedono un’ampia coalizione”
E sui matrimoni gay cosa pensa?
Ecco il D’Alema pensiero:
“Sono favorevole al riconoscimento dei diritti delle unioni. Noi avevamo appoggiato un disegno di legge che riconosceva l’unione tra gli omosessuali, ma la distingueva dal matrimonio. Il matrimonio, come è previsto dalla costituzione, è l’unione tra persone di sesso diverso, finalizzata alla procreazione. Questo dice la Costituzione. Del resto, le organizzazioni serie di gay non hanno mai chiesto di potersi sposare in chiesa. Hanno posto un problema diverso, ovvero che vengano riconosciuti i diritti delle persone che si uniscono. Penso che il sentimento degli italiani che ritengono che il matrimonio sia un sacramento vada rispettato. e’ possibile rispettarlo senza comprimere i diritti delle persone omosessuali, diritti che devono esser riconosciuti”
Senza peli sulla lingua il commento di Zoro in merito a questa risposta:
“Quindi se gli omosessuali cattolici si vogliono sposare in chiesa, pazienza”
Via | RiverBlog
Miky Rovera
13 set 2011 - 08:43 - #1Poooveri loro impegnati a votare una volta al mese, non riescono anche coi diritti dei froci… Poooveri…
Ho sempre pensato D’Alema fosse un idiota, ora ho la conferma.
Fra'
13 set 2011 - 09:28 - #2e se tutti i gasy cominciassero a non pagare più le tasse… non sarebbe ancora più difficile risanare la situaziojne?
Fra'
13 set 2011 - 09:39 - #3gay*
situazione*
Bereguardo
13 set 2011 - 10:15 - #4la chiesa (romana e cattolica) è una istituzione PRIVATA, che c’entra con il riconoscimento dei diritti civili?
Chi si vuol sposare in una chiesa basta si rivolga ad altre dottrine, come quella, ad esempio, dei Valdesi.
Quello per cui bisogna lottare sono i diritti civili, in particolare in merito alla possibilità di ereditare, prestare cure al congiunto e reversibilità pensionistica.
Che lo chiamino matrimonio o no, non me ne frega francamente nulla, di sposarmi in una chiesa che un giorno si e l’altro pure insulta tanto meno!
stefanik72
13 set 2011 - 10:29 - #5Sinceramente si é largamente capito che tutta la casta politica é marcia in Italia, destra sinistra partiti minori…che succede? Politici specchio degli italiani? Le cose vanno male per vari motivi in questo paese sicuramente le menti fomentate dalle tv e dai giornali non sono piu in chiaro come 20 o 30 anni fa. La qualità degli italiani si é abbassata da un lato e alzata da un altro. Quale? Quello dei frequentatori di internet che porta ad un approfondimento delle notizie sempre piu preciso, internet porta la volontà popolare alla luce,basti pensare che a luglio si é raggiunto in italia il 50% di utenti a internet ed é un numero progressivo.Guarda caso una legge in previsione di censura é imminente(unico caso in europa) la legge consiste in:Hai scritto che berlusconi non ti piace sul tuo profilo FB? Te lo cancello, senza causa in tribunale senza avvocati….dittatura, pensateci. Detto questo nessun politico del menga ha mai capito o detto qualcosa di fondamentale, in un momento di crisi economica cosi forte quelle da fare sarebbero proprio delle riforme sociali radicali, cosi che si inizi a cambiare la mentalità ottusa di chi guarda il tg1 ( il tg piu seguito in italia 60%) completamente assoggettato al governo di turno ed al vaticano di qualità scadente….che vergogna
La risposta é spesso dalla parte opposta nella quale noi la cerchiamo, mi aspettavo che almeno un d’alema lo avesse capito…e invece no.
Profondi cambiamenti sociali innovativi darebbero fiducia e maggior lustro ad un paese che all’estero é sceso in fondo a tutte le classifiche. Qualcuno glielo dica ai testoni….
purnio90
13 set 2011 - 10:47 - #6Sinceramente non accetto il discorso del ‘ci sono prima altre cose da fare’. Che il parlamento lavori poco, molto poco, è cosa risaputa. Basterebbe darsi (o dargli?) una svegliata. Si può lavorare anche fino a sera tardi, se serve. Lo fanno tante persone, tutti i giorni. Possono farlo anche loro che hanno l’apposito stipendio, ora esageratamente alto, proprio per consentire che operino serenamente in politica senza doversi preoccupare della pagnotta. Quella del poco tempo è una scusa che non regge più. Hanno saputo concepire leggi salva-premier molto complesse nel giro di pochi giorni, non mi vengano a raccontare che i parlamentari non riuscirebbero a fare altrettanto in tema di diritti delle persone LGBT. Il problema non è che non hanno tempo, è che non hanno accordo. Non c’è accordo nella destra e non c’è accordo nella sinistra. Io non sono assolutamente uno di quelli che dice “Sono tutti uguali”, anzi! Però credo sia innegabile che rispetto a molte altre sinistre europee, la nostra sia piazzata peggio di un rottame. Se non erro, in Germania, Francia e Regno Unito i socialisti sono schierati in maniera abbastanza compatta a favore del matrimonio civile omosessuale. Non mettiamoci il salame sugli occhi: in Italia, una ipotetica legislatura di sinistra, in questo momento, farebbe molta fatica ad essere d’accordo perfino sulle unioni civili, su una legge per le coppie di fatto.
Comunque è grave che D’Alema non riesca a concepire (o forse non vuole?) che c’è una bella differenza tra matrimonio religioso in Chiesa e matrimonio civile in comune. Fa di tutta l’erba un fascio, dice: “Il matrimonio non ve lo darei nemmno io perchè è una cosa religiosa”. Se fosse consapevole del fatto o disposto ad accettare che il matrimonio può essere anche civile e non avesse pregiudizi in tal senso, non tirerebbe fuori le unioni civili. Che certo, possono dare gli stessi diritti del matrimonio civile se ben fatte…ma sono anche un modo per continuare a negare che, civilmente, siamo tutti uguali, negandoci l’accesso al matrimonio civile. Per quanto riguarda i credenti cattolici omosessuali, spero per loro che col tempo le posizioni della Chiesa di ammorbidiscano. Io credo che lo Stato non abbia il diritto di imporre ad una confessione di andare contro i suoi principi. Certo, la Chiesa dovrebbe maturare a capire da sola che effettua una discriminazione ma può essere lo Stato ad imporre chi una confessione debba accettare entro sé stessa? In quale modo e con che principi celebrare i suoi riti? Rispetto chi risponderebbe sì ma sono molto dubbioso riguardo a questo.
silence90
13 set 2011 - 10:52 - #7Assurdo che D’Alema non conosca la Costituzione. Dice che in essa è scritto che il matrimonio è solo fra persone di sesso diverso. Non è assolutamente vero…è risaputo che non c’è nessuna indicazione a riguardo, e infatti questo è stato oggetto anche delle recenti pronuncie della Corte Costituzionale. Complimenti a D’Alema e all’intervistatore che ha perso l’occasione di correggerlo e metterlo ko.
my-monkey86
13 set 2011 - 11:08 - #8odio questa nazione, odio il suo perbenismo, odio le sue tradizioni, odio i nostri politici, odio la loro disonestà intellettuale, odio la mentalità insulsa di taluni, odio il clima da fascismo che si respira…. spero di andare via il prima possibile e salutare tutto questo con un bel vaffa!
sempre più schifato!
joderqueasco
13 set 2011 - 11:33 - #9No d’alema non é un idiota.
D’alema é tante cose che non posso dire perché sennò mi censurano/bloccano (bella italia!!)
Il problema,poi, non é lui: il problema sono i milioni che si mettono in coda per votarlo.
My-monkey86: Te amo.
Totalmente d’accordo con una aggiunta: Il peggio non sono più neppure i ‘politici’. Il peggio é la gente per strada e online.
Il conformismo. Il fascismo. Il clericalismo che sono ovunque e non lasciano respirare. Tutti a ripetere in coro le solite 4 frasi insensate sentite in TV.
I siti gay che sono illeggibili, I commenti di ‘gay’ che trasudano self-hate……gente che sa solo ripetere ossessivamente la parola ghetto ghetto ghetto.
Ieri avevo scritto un commento invitando a una reazione civile. Dopo averlo scritto e vedendo i commenti successivi mi sono pentito.
é inutile. é troppo tardi. aveva ragione caponnetto dopo la morte di borsellino: é tutto finito.
Fai bene a volere andare via My-monkey. Fuggi prima che la speculazione distrugga l’UE e ogni paese europeo si chiuda nelle sue frontiere (e sta già succedendo…sono stato in UK e Svezia recentemente é l’aria é cambiata. gli stranieri sono sempre meno benvenuti).
dolxim
13 set 2011 - 11:41 - #10Assurdo che D’Alema parli di Chiesa e di sacramento. Siccome per molti è un sacramento e quindi si offenderebbero vedendo i gay sposati, i gay si devono arrangiare. Ma alle offese agli omosessuali chi ci pensa? E’ molto assurdo che un politico la butti sul piano religioso per spiegare le sue inadempienze. Peccato non ci fosse qualcuno a rispondergli per le rime, a ricordargli che il sentimento (religioso) dei cattolici non è migliore del sentimento (affettivo) dei gay, perchè gli italiani sono tutti uguali e se qualcuno si offende solo perchè perde un “potere” o una esclusività che si arrangiasse. punto.
breather
13 set 2011 - 12:25 - #11E’ evidente che D’Alema mente sapendo di mentire.
Balla 1) il matrimonio è un qualcosa di cattolico; chiunque in questo Paese sia al corrente anche solo del fatto che si può divorziare e del fatto che ci si può risposare, quindi anche il signor D’Alema, non può in tutta sincerità credere che il legame nuziale sia vincolato al credo cattolico, il quale non ammette né divorzio né seconde o terze nozze.
Balla 2) la Costituzione si riferisce implicitamente al matrimonio tra uomo e donna ergo vieta l’estensione dello stesso alle coppie omosex; chiunque sia capace di fare corrette connessioni logiche tra argomenti, e chiunque abbia avuto notizia delle recenti sentenze costituzionali, non può in tutta sincerità affermare che un riferimento costituzionale al matrimonio inteso in senso classico sia la stessa cosa di una limitazione costituzionale del matrimonio a contraenti per forza di sesso differente.
Balla 3) La proposta-buffonata ‘di.co.’ avrebbe legalizzato le unioni omosessuali. Come scrisse nero su bianco il Ministro per la Famiglia di allora, Rosy Bindi, come confermò anche il noto collaboratore Ceccanti, e come risultava evidente dallo stesso testo emanato, il disegno di legge del governo Prodi non avrebbe per nulla legalizzato le unioni di fatto, né etero né tanto meno omosessuali.
Vedi link http://goo.gl/XSdOb e http://goo.gl/IzXhf
Io non ho parole.
Penso sia opportuno che ci interroghiamo tutti insieme su come può essere possibile che nel 2011 uno dei principali esponenti del centro-”sinistra” di questo Paese si permette di dire pubblicamente queste BALLE, di raccontare alla gente, a noi tutti queste storielle, queste prese per il culo, pensando di poter rimanere un personaggio politico credibile, di un certo livello, addirittura progressista.
Evidentemente non siamo abbastanza forti nel protestare, nel boicottare personaggi politici squallidi come questo, partiti gestiti da gente simile.
Di certo Concia, Scalfarotto, Mancuso e company (gli esponenti omosex del PD) quando si ostinano a non esigere il matrimonio, quando dicono che quello che c’è da dare ai gay è un matrimonio che matrimonio non è, un’unione apposita sostitutiva della libertà matrimoniale… non aiutano a far sì che il PD, e il nostro Paese nel suo insieme, diventi civile ed egualitario… anzi. Tutto il contrario.
gan1
13 set 2011 - 13:42 - #12Caro Breather, D’Alema, “uno dei principali esponenti del centro-”sinistra” di questo Paese” che per obbligo morale verso i suoi elettori dovrebbe essere strenuo paladino di uno Stato laico, aconfessionale, liberale e moderno, nel 2006, zitto zitto, ha bregato come un ossesso per ottenere il titolo di “vice-conte” in un oscuro ordine cavalleresco vaticano. Ne ha ricavato una bella patacca di vermeil da sfoggiare nelle grandi occasioni, ed il diritto di baciare la pantofola al papa.
Siamo in queste mani, e non ce ne rendiamo nemmeno conto.
steno88
13 set 2011 - 15:30 - #13Finchè ci saranno piattole come D’Alema nella sinistra italiana, il movimento omosessuale ha poco da sperare nel riconoscimento dei diritti delle persone gay.
All’on. D’Alema vorrei dire che per lo Stato italiano IL MATRIMONIO NON E’ UN SACRAMENTO (e ci mancherebbe altro, il sacro non è riconosiuto dallo Stato, che deve essere laico per definizione). Il matrimonio, per lo Stato, è un contratto che dà dei doveri e dei diritti. Smettiamola di giocare sulle parole per confondere la situazione.
carlo26
13 set 2011 - 16:11 - #14quanta ipocrisia!!!!!!!!!!! il matrimonio sarebbe “l’unione tra persone di sesso diverso, finalizzata alla procreazione?”.Nessun problema…Inseriamo una clausola dove recita che sarà inesistente di diritto con effetti retroattivi il matrimonio di coppie di sesso diverso le quali non sono riuscite a “riprodursi” entro un termine stabilito dalla legge.. Ma questo D’Alema cosa fa nella vita?? Ancora non l’ho capito…
alessio86ts
13 set 2011 - 18:57 - #15condivido il commento di my-monkey86… anche se è una cosa davvero triste. Io ora sono da un po in Spagna con il programma universitario ERASMUS e davvero qui le cose sono diverse… E loro oserei dire che sono quasi più cattolici di noi.
Il problema in Italia è costituito da tre cose fondamentali: il machismo, l’egoismo e l’enorme difficoltà di guardare un pochino più in là…
C’era più democrazia e dignità per tutti negli anni ‘80 anzichè oggi…
Delusione totale e profonda… :-(
mauriccio
13 set 2011 - 23:14 - #16“Il matrimonio, come è previsto dalla costituzione, è l’unione tra persone di sesso diverso, finalizzata alla procreazione. Questo dice la Costituzione. ”
ma leggerlo questo benedetto pezzo di Carca prima si sparar Min***te, no?
“Del resto, le organizzazioni serie di gay non hanno mai chiesto di potersi sposare in chiesa. Hanno posto un problema diverso, ovvero che vengano riconosciuti i diritti delle persone che si uniscono.”
Quali organizzazioni? quelle dei lecchni il cui vero scopo non è quello di difendere i diritti civili del popolo GLTB, ma assicurarsi una bella poltroncina calda vicino a qualche palazzo del potere politico o cattolico.
“Penso che il sentimento degli italiani che ritengono che il matrimonio sia un sacramento vada rispettato. e’ possibile rispettarlo senza comprimere i diritti delle persone omosessuali, diritti che devono esser riconosciuti”
Pronto! Dalema! capisco che il Italia si difficile vedere il confine fra Stato e Religione, fra Montecitorio e Vaticano, fra Codice penale e Catechismo, ma c’è anche il matrimonio civile; ma forse a chi è abituato a essere più papista del Papa questo non interessa.
niknik79
14 set 2011 - 12:39 - #17Secondo me al momento è prioritario uscire dalla crisi, su questo ha ragione…. certo è ke dopo questa ondata negativa l’Europa dovrà IMPORRE certi cambiamenti in maniera piu radicale a favore della comunità GLBT. Se aspettiamo i politici nostrani……