
Con Witty ci chiedevamo qualche tempo fa che fine avesse fatto Patrizia, la transessuale che salvò uno strafatto Lapo Elkan e che il rampollo, ripresosi e tornato alla ribalta, ha candidamente dimenticato, tra un congiuntivo sbagliato e un condizionale evitato.
Ora conosciamo la risposta (beh, a essere sinceri già la intuivamo, anche se non l’avevamo associata a questo contesto scandaloso, noi povere illuse e ingenue). Bastano due nomi e vi sarà subito chiaro: Fabrizio Corona, Lele Mora & co. Prendiamo la seguente citazione tra le righe di un articolo di E Polis:
Secondo un dirigente Fiat, la società avrebbe ricevuto una richiesta di danaro per non far pubblicare un’intervista con Donato Brocco, il transessuale in casa del quale il rampollo di casa Agnelli rischiò di morire.
Il silenzio si Patrizia sarebbe stato pagato 200 mila euro. Lei ha fatto bene a prenderseli, secondo noi. Ai giornalisti invece farebbe bene un corso di scrittura politically correct in chiave glbtq, perchè non è possibile che non abbiano ancora imparato che di un uomo che diventa donna si deve parlare al femminile. Impaliamo gli omofobi!
Trans alla gogna mediatica
16 mar 2007 - 14:00 - #1[…] Il quotidiano Il Tempo di ieri titolava in prima pagina, con un’ironia da autogrill, “IL SOLITO TRANS TRANS”. Striscia la Notizia ha mandato in onda ieri sera un servizio disgustoso con un viscido paparazzo che parlava di Patrizia. E vi invito a leggere, tra le tante schifezze pubblicate in questi giorni, l’articolo del Corriere della Sera che riporta la conversazione tra il pm di Potenza Woodcock e un vuoto Fabrizio Coco che parla di transessualità come se fosse una peste esotica (del calciatore abbiamo già parlato anche qui). […]