#amocomesono, un progetto contro l'omofobia

Un interessante progetto in video contro l'omofobia realizzato da due ragazzi della provincia di Roma.

Martina Germani Riccardi e Tommaso Proietti sono due ragazzi della provincia di Roma che hanno deciso di affrontare il tema dell’omofobia attraverso un video molto particolare e intenso e lanciando l’hashtag #amocomesono, con relativa pagina Facebook.

L’idea che soggiace al video è quella di sollevarsi, di fare scudo per dire no all’omofobia. Gli autori del video hanno scelto di parlare di

doveri prima che di diritti: se c'è un imperativo che bisogna ascoltare è quello di amarsi. Per primi, con cura, staccandosi di dosso l'opinione degli altri.

Nel video ci si chiede cosa sia l’omofobia e ci sono varie proposte/risposte fino a quando l’unica vera risposta accettabile è bisogna amare come si è, senza tanti fronzoli.

Alla fine del video i protagonisti chiudono gli occhi e affermano: “L’omofobia non esiste”. Abbiamo chiesto agli autori il significato di questa scelta, visto che potrebbe sembrare un voler chiudere gli occhi dinanzi alla realtà. Ci hanno così risposto:

Quando, alla fine del video, si afferma "l'omofobia non esiste", lo si fa a occhi chiusi: cioè esprimendo un desiderio. L'omofobia esiste eccome: però noi vogliamo sollevarci, sfidare le discriminazioni parlando d'amore, di amore per noi stessi per primi (ama come sei), e per gli altri poi.

Ecco qui spiegato, quindi, il senso dell’hastag:

#amocomesono ha due sensi: io amo come sono, io amo rispettando esattamente quello che sono - senza contrattarlo con te, che pensi che io sia "sbagliata". Prima dei diritti, abbiamo il dovere di amarci.

  • shares
  • Mail