Robert Duncan, il poeta dell'impegno politico e della cultura gay pre-Stonewall

Poeta impegnato e cardine della cultura omosessuale in un'America omofobica, Robert Duncan fu anche un assertore della “famiglia gay”.

Robert Duncan

Figura centrale della celebre e celebrata San Francisco Renaissance, il poeta Robert Duncan (1919-1988) ebbe un'infanzia tribolata, dalla morte della madre quando aveva solo poche ore di vita all'incidente sulla neve che a soli tre anni lo lasciò con gravi problemi alla vista. Quando il padre non fu più in grado di badare ai propri figli, soprattutto al più piccolo della nidiata che aveva bisogno di particolari cure ed attenzioni, Robert Duncan venne adottato dai Symmes, una famiglia religiosissima che influenzò profondamente il futuro poeta.

Le sue poesie portano testimonianza di questo profondo, grande sentimento religioso che nei versi di Duncan dividono il campo, almeno nei primi tempi, con i suoi problemi di salute. Tuttavia il poeta, dopo la morte del padre adottivo, si iscrisse nel '36 all'università di Berkeley, concentrandosi su una poesia di più grande impegno sociale, scrivendo ampiamente ed acutamente anche sull' omosessualità, diventando uno dei grandi cardini della cultura gay nell'America pre-Stonewall.

Dopo una relazione con il pittore Robert De Niro sr, Robert Duncan, si legò per la vita con l'artista Jess Collins, conosciuto nel 1951. Un incontro che rivelò al poeta i piaceri del focolare domestico di cui divenne nel corso degli anni un grande assertore.

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