Presidente del Gambia: "L'omosessualità è un cancro sociale"

In occasione della Messa di Natale, l'ennesimo attacco di Yahya Jammeh

Il presidente del Gambia non vuole gay nel suo stato

Yahya Jammeh, presidente del Gambia, ha approfittato dell'attenzione per il suo messaggio annuale di Natale per rinnovare i suoi attacchi contro l'omosessualità definendola un 'malvagio e strano cancro sociale'

Ha inoltre invitato gli abitanti a riflettere sui "valori incontaminati" e sugli insegnamenti del Cristianesimo in questo periodo dell'anno, dopo aver già dichiarato all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che le persone gay, per lui, sono una minaccia per l'esistenza umana

Secondo il suo pensiero -e le sue parole- l'omosessualità è un peccato che non potrà mai essere perdonato e ha invitato tutti a tenere lontani i bambini dalle culture straniere che potrebbero danneggiare le loro menti in questa fase del loro sviluppo morale e psicologico

Nel 2007, sempre lui aveva dichiarato di aver scoperto la cura contro l'Hiv. Poi sconvolse gli scienziati quando rivelò che si trattava di un miscuglio di... erbe e banane.

Sempre pochi mesi fa, l'uomo aveva anche definito l'omosessualità più mortale di qualsiasi disastro naturale messo insieme

“Coloro che promuovono l’omosessualità vogliono porre fine all’esistenza umana. Sta diventando un’epidemia e noi musulmani e africani ci batteremo per porre fine a questo comportamento. L’omosessualità in tutte le sue forme e manifestazioni, anche se è un vero male, viene promosso come un diritto umano da parte di alcuni poteri”

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