Russia: giornalista chiede l'isolamento dei gay per non contagiare i cittadini “sani”

Russia: giornalista chiede l'isolamento dei gay per non contagiare i cittadini �sani�

Sul giornale nazionalista russo Segodnya è stato pubblicato un articolo a firma di Drapkin Vsevolod in cui si propone di isolare la popolazione lgbt per evitare, così, problemi alla maggior parte delle persone.

Secondo il giornalista, infatti, la presenza dell'omosessualità in Russia sta creando non pochi problemi d'immagine alla Russia stessa in ambito internazionale. Per Vsevolod, infatti, l'omosessualità è contagiosa:

Se non fosse così, come spiegare che una volta eliminati tutti i divieti alla pubblicità della sodomia, il numero dei pervertiti è cresciuto rapidamente?

Come sempre avviene in affermazioni così deliranti, l'idea di base è quella di voler proteggere i bambini russi, perché

è evidente che la maggior parte dei bambini che vivranno con una coppia omosessuale cresceranno in un ambiente pederasta, dal momento che questo è l'esempio che viene dai loro genitori. Se accettiamo che l'origine di questa infezione [sic!] che distorce la moralità della società e sta distruggendo molte persone è qualcosa di “innato” allora giungo alla conclusione che bisogna isolarli dalla società. Non necessariamente in un campo di concentramento, come si faceva in Germania o nell'Unione Sovietica. Ma sarebbe comodo una sorta di lebbrosario.

Ora, io mi chiedo: se l'omosessualità nasce per imitazione, allora noi che siamo nati da papà e mammà dovremmo essere tutti etero, no? E poi, se è innata, a che serve isolarci? Se è innata non nasce per imitazione. Mi sa che qui qualcuno deve rivedere un po' i suoi ragionamenti.

Via | Universo Gay
Foto | Flickr

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