Spegniamo l’odio: campagna di Arcigay contro l’omotransfobia

Arcigay lancia una campagna video contro l'omotransfobia e anche una petizione per chiedere una legge che combatta veramente il fenomeno.

Grazie al Progetto LGBT del Consiglio d’Europa nell’ambito delle attività previste dalla Raccomandazione CM/Rec(2010)5 agli Stati membri sulle misure volte a combattere la discriminazione fondata sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere Arcigay ha realizzato una campagna video contro l’omotransfobia dal titolo Spegniamo l’odio.

Il video di animazione è una raccolta di espressioni e frase omofobe pronunciate da politici e personaggi pubblici italiani e diffuse dai mass media generalisti. Tra i personaggi si riconoscono le parole di Vittorio Sgarbi, Daniela Santanchè, Giancarlo Gentilini, Giancarlo Cerrelli, Pino Scotto, Mariano Apicella, Romano La Russa, Padre Livio (Radio Maria), Alessandra Mussolini.

Commenta Flavio Romani, presidente nazionale di Arcigay:

È un atto d'accusa contro le parole di odio e di disprezzo di cui sono oggetto quotidianamente le persone lgbt. Troppe persone, a volte anche in ruoli istituzionali, le usano con disinvoltura senza preoccuparsi minimamente della pericolosità di certi messaggi, che anzi amplificano utilizzando il megafono dei mass media. Con questa campagna vogliamo scuotere quella parte dell'opinione pubblica che pur ritenendo sbagliati i contenuti di quelle frasi, non mette in campo alcuna reazione, rassegnandosi a una deriva ritenuta quasi inevitabile.

Insieme alla campagna video Arcigay ha lanciato anche una petizione online indirizzata alle senatrici e ai senatori della Commissione Giustizia perché approvino una legge che contrasti realmente l’omotransfobia in Italia.

Mentre l'Europa da diversi anni ha adottato politiche ben precise e determinate per tutelare i cittadini LGBT con reali misure di inclusione sociale l'Italia è riuscita a far sistematicamente naufragare tutti i progetti di legge. Il testo sull’omotransfobia, in particolare, è in queste legislatura oggetto di un offensivo "balletto" attorno ad una non meglio identificata libertà di opinione, con emendamenti e subemendamenti decisamente peggiorativi. Vogliamo una legge che senza se e senza ma, senza salvacondotti e annacquamenti, stabilisca anche per i crimini d’odio omofobico e transfobico quello che stabilisce da decenni anche per diverse altre fattispecie, come il razzismo e l'antisemitismo.

Le espressioni omofobe presenti nello spot di Arcigay


Spegniamo l’odio: campagna di Arcigay contro l’omotransfobia

A sentirle tutte insieme le frasi ed espressioni omofobe contenute nel video di Arcigay mettono una tristezza infinita. Eppure non dobbiamo dimenticare, mai! Ecco l’elenco con le frasi che si ascoltano nel video e con il nome di chi le ha pronunciate:


  • "Si faccia pulizia etnica dei culattoni!" – Prosindaco di Treviso Giancarlo Gentilini

  • "L'omosessualità in realta è un disagio" – Avv. Giancarlo Cerrelli - Vicepresidente Giuristi Cattolici

  • “Frocio di merda, senza offesa per i gay eh” – Pino Scotto mentre risponde ad un insulto omofobo

  • "Questi cessi umani, questi aborti di natura, immondi" – Ascoltatrice di Radio Padania mentre offende persone transessuali

  • "Tu si' ricchione, io no!" – Mariano Apicella offende Malgioglio:

  • "Sono malati!" – Romano La Russa

  • "Con quel sorrisino da checca isterica" – Vittorio Sgarbi mentre offende Gianni Barbacetto

  • "L'omosessualità è una delle tante malattie che contrae l'essere umano. È una malattia proprio" – Padre Livio mentre trasmette da Radio Maria

  • "Vorrei l'anatema della chiesa. E la chiesa tace!" – Prosindaco di Treviso Gentilini in TV

  • "Cosa ne pensa delle coppie gay?". "Che vanno atterrate, annientate!" "Viva la famiglia, abbasso i gay" – Suora al Family Day

  • "Io dico: pe'mme voi fate schifo come donne, perché la vostra intimità dovete farla a casa al chiuso" – Edicolante a Napoli

  • "Si veste da donna e crede di poter dire tutto quello che vuole" – Alessandra Mussolini offende Vladimir Luxuria

  • "Meglio fascista che frocio" – Alessandra Mussolini offende Vladimir Luxuria

  • "Parliamo di persone malate!" – Daniela Santanché
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