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Matrimonio gay in Italia: il movimento lgbt inizia a muoversi timidamente?

Pubblicato: 24 ago 2011 da Desperate Gay Guy

Matrimonio gay in Italia: il movimento lgbt inizia a muoversi timidamente?

Paola Concia ha lanciato la proposta di un ricorso alla Corte di Giustizia europea perché l’Italia riconosca i matrimoni tra persone dello stesso contratti all’estero. All’ANSA la Concia ha detto:

“Sono stufa della infinita quantità di insulti ricevuti da me e Ricarda da parte di esponenti politici di destra. Ho capito che bisogna rispondere con la concretezza. Perciò chiamo a raccolta le tutte coppie omosessuali che si sono sposate all’estero: che mi contattino alla mia mail in Parlamento per avviare a settembre una causa collettiva per vedere riconosciute le nostre unioni anche in Italia. A questo punto è una battaglia che dobbiamo fare tutti insieme - perché siamo tanti e questo Paese ha bisogno di crescere. È arrivato il momento di mettere insieme le forze, e io mi metto a disposizione. Chiedo di contattarmi così facciamo una causa comune e cerchiamo di vincerla”.

Le coppie dello stesso che si sono sposate all’estero, quindi, sono invitate a contattare l’onorevole Concia via email. Invitiamo le lettrici e i lettori dello stesso sesso che si sono sposati all’estero e che leggono Queerblog a contattare la Concia.

L’iniziativa della Concia è piaciuta anche ad Arcigay che propone un tavolo per il matrimonio gay. Scrive Paolo Patanè, presidente Arcigay:

Arcigay condivide l’iniziativa dell’On.le Paola Concia di provare a censire quanto più possibile le coppie italiane sposate all’estero per ragionare ed agire con ogni possibile iniziativa, mediatica, politica, giudiziaria, sul tema del riconoscimento dei loro diritti in Italia, come profilo specifico del più vasto e drammatico problema della totale assenza di riconoscimento giuridico delle coppie dello stesso sesso nel nostro Paese. L’emergere di una crisi economica gravissima evidenzia ancora di più l’esigenza di massima attenzione a chi deve e dovrà affiancare la povertà di diritti ad una crescente instabilità sociale ed economica. Arcigay si appresta al lancio di un’ampia iniziativa in questo senso e da subito propone di coordinarla con quella che l’unica deputata dichiaratamente lesbica del nostro Parlamento ha a sua volta suggerito, all’interno di un Tavolo che coinvolga le associazioni parte delle iniziative matrimonialiste ,e che presto verrà annunciato e convocato.

Forse il movimento lgbt italiano inizia a svegliarsi un po’ da quel torpore che lo avvolge da anni per cominciare a fare qualcosa di concreto? Se i diritti dei gay in Italia sono il fanalino di coda dell’Europa questo è dovuto sì a una politica che ci ignora alla grande, ma anche a un movimento omosessuale spesso più interessato a fare a gara su chi sia la prima donna che a lavorare su obiettivi concreti. Speriamo in una nuova stagione.

Foto | Flickr

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di purnio90

    purnio90

    24 ago 2011 - 10:28 - #1
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    Mi pare veramente ottimo. Con tutto il rispetto per i sit-in davanti al parlamento e per i gay pride, perchè comunque manifestare il proprio pensiero e la propria prensenza è importante, sicuramente questa ha molte più possibilità di essere un’iniziativa concreta. Certo, è anche un’arma a doppio taglio: un esito positivo sarebbe un enorme passo avanti, un esito negativo verrebbe sfruttato dai politicanti omofobi. La Corte Europa sicuramente starebbe dalla parte dei diritti LGBT ma potrebbe anche affermare che non spetta a lei imporre una legge all’Italia e che deve essere il parlamento, spontaneamente - aspetta e spera - a farla. I Giovanardi di turno, stravolgerebbero il tutto dicendo che “La Corte Europea ha detto che il matrimonio omosessuale è illegale e che l’unica famiglia da tutelare è quella tra uomo e donna”. Scommettiamo?

  • Profilo di Alexpf

    Alexpf

    24 ago 2011 - 10:45 - #2
    -2 punti
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    Dico sempre la stessa cosa… tutto bello, facile ed ovvio criticare la destra così povera e arretrata ma non mi pare che il partito della Concia faccia meglio.

  • Profilo di steno88

    steno88

    24 ago 2011 - 12:28 - #3
    0 punti
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    Mi sembra che una PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE sulle unioni civili per gli omosessuali sia l’obbiettivo da perseguire per le associazioni LGBT in questo momento.

    “Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli” (art. 71 della Costituzione).
    Mettiamoci di impegno e raccogliamo queste 50.000 firme, quanto meno obbligheremo ad un dibatito politico questa classe dirigente.

  • Profilo di izabera

    izabera

    24 ago 2011 - 13:16 - #4
    -2 punti
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    capisco che la concia sia diventata una specie di portavoce politica del mondo lgbt, ma queste leggi le dovrebbe proporre qualcun altro. si tratta di diritti civili, dopotutto: dovrebbero interessare a qualunque esponente di sinistra. purtroppo il fatto che proponga la legge sulla legalizzazione dei matrimoni contratti all’estero poco dopo il suo non è una bella mossa. mi spiace dirlo, ma finché continuerà a proporli la concia verranno visti come leggi ad personam, anche se non lo sono realmente.

  • verduraiomatto

    24 ago 2011 - 13:39 - #5
    3 punti
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    Però come siamo incontentabili! La Concia presenta una legge sull’omofobia e non è buona, perché è solo una leggina; la Concia – forte della sua esperienza – propone un ricorso all’Europa per il riconoscimento delle coppie gay sposate all’estero e non va bene perché lo fa per proprio tornaconto. Perché gli altri politici fanno qualcosa per puro amor di Patria? Se poi la Concia non facesse niente, sarebbe un problema perché che ci sta a fare una lesbica in parlamento se non diventa una “specie di portavoce politica del mondo lgbt”?
    È proprio vero: l’unica cosa che unisce il movimento gay italiano (e i suoi singoli membri) è il fatto di sparlare a vicenda uno dell’altro. Che tristezza!

  • Profilo di my-monkey86

    my-monkey86

    24 ago 2011 - 22:01 - #6
    2 punti
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    piccolo OT ma quella famosa lista di politici gay da spiattellare che fine ha fatto? c’è ancora in programma di renderla nota a tutti?

  • Profilo di seal

    seal

    24 ago 2011 - 23:45 - #7
    0 punti
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    Magari fossi sposata…(sig sig) mi unirei volentieri all’armata brancaleone di tutti gli omosessuali italiani costretti a sposarsi all’estero per poter portare l’anello al dito.
    Io farei un referendum popolare, in cui interrogare su questa questione tutti i cittadini italiani (sia etero che gay)…perchè votiamo per la caccia alla quaglia e non affrontiamo mai la discriminazione verso gli omosessuali?

  • masv

    25 ago 2011 - 09:51 - #8
    0 punti
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    Bravo e grazie a ‘verduraiomatto’ per avere espresso il mio pensiero.

    Sono totalmente d’accordo con te. Che tristezza….

    Leggendo i commenti uno non sa più che dire.

    c’é chi parla di leggi ad personam (SIC!); chi vuole un referendum (sic!); chi non vuole che si critichi la ‘destra’ (sic!); chi non vuole il ricorso perché potrebbero non darci pienamente ragione (ah! come sarebbero più vivibili e sgombri i tribunali se tutti ragionasserò così!) e,ovviamente, non può resistere a criticare il pride (sic!)….

  • Profilo di breather

    breather

    25 ago 2011 - 10:45 - #9
    -1 punto
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    Mah… L’idea in sé mi sembra buona.
    Ogni unione contratta all’estero, etero o gay, dev’essere riconosciuta qui in Italia.
    Anche un Pacs -etero o gay- contratto in Francia.
    Spero che almeno per quanto riguarda questi ricorsi la Concia non insista a voler fare confusione tra unioni civili e matrimonio… confusione che ogni volta che viene fatta ci allontana in modo incredibile dal raggiungimento dell’uguaglianza legale e sociale.
    A chi nei commenti invita a non criticare la Concia ricordo che qui non c’è in ballo la classificazione di un carciofo o di una patata… qui ci sono in ballo le nostre libertà, le nostre vite… è giusto essere esigenti e incontentabili… a maggior ragione con chi ha il dovere di legiferare per garantirci uguaglianza cioè i politici (la Concia è una parlamentare del pd quindi è una politica)… è giusto protestare contro modi completamente sbagliati e controproducenti di trattare le nostre libertà, le nostre vite. Se personaggi come la Concia portano avanti i nostri temi in modo assurdo e addirittura dannoso, come è avvenuto nel caso della leggina-ina-ina anti-omofobia e nel caso dell’unione civile in Germania, è giusto farlo notare. Direi che farlo notare è il minimo.

  • lucy scarpetta

    25 ago 2011 - 20:44 - #10
    0 punti
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    Quoto verduraiomatto:
    “Però come siamo incontentabili! La Concia presenta una legge sull’omofobia e non è buona, perché è solo una leggina; la Concia – forte della sua esperienza – propone un ricorso all’Europa per il riconoscimento delle coppie gay sposate all’estero e non va bene perché lo fa per proprio tornaconto. Perché gli altri politici fanno qualcosa per puro amor di Patria? Se poi la Concia non facesse niente, sarebbe un problema perché che ci sta a fare una lesbica in parlamento se non diventa una “specie di portavoce politica del mondo lgbt”?
    È proprio vero: l’unica cosa che unisce il movimento gay italiano (e i suoi singoli membri) è il fatto di sparlare a vicenda uno dell’altro. Che tristezza!”

  • Profilo di breather

    breather

    25 ago 2011 - 21:16 - #11
    0 punti
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    @lucy…
    Io invece trovo fastidiosa questa pretesa di lodi a prescindere.
    Mi rifiuto categoricamente di lodare la Concia a prescindere. Non lo faccio.
    Nel nostro Paese le iniziative per i diritti lgbt sono abbastanza poche… a me non sembra così tanto fuori dal mondo, così tanto esagerato e da incontentabili, pretendere che almeno quelle poche iniziative vengano elaborate e attuate in una maniera degna, moderna e efficace. Confondere unioni civili e matrimonio e proporre leggine talmente annacquate da risultare insulse -vedi quella sull’omofobia- è un modo vecchio, stantio, assurdo e controproducente di portare avanti la questione lgbt che, ripeto, riguarda le nostre libertà, le nostre vite.
    Poi, in ogni caso, come ho detto prima, sul rispetto dei diritti è giusto e anzi sacrosanto essere incontentabili. Guai se ci si ‘accontenta’.

  • verduraiomatto

    25 ago 2011 - 22:02 - #12
    0 punti
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    @breather: nessuna pretesa di lodi a prescindere, ma nemmeno di improperi a prescindere. Io trovo fastidioso, e molto, che qualunque cosa si faccia non vada bene. Tutto è migliorabile. Ma non tutto è sempre e comunque sbagliato.

  • Profilo di breather

    breather

    25 ago 2011 - 22:20 - #13
    0 punti
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    @ verduraiomatto… Io non vedo improperi a prescindere…
    Il punto secondo me, e lo dico con molta umiltà, sta nel fatto che spesso quel poco che viene fatto viene fatto in grande ritardo e male. Molto male. Non è ammissibile nel 2011 cercare di impostare una rivendicazione di uguaglianza sulle unioni civili e non sul matrimonio… ancor peggio è cercare impostare tale rivendicazione facendo finta che le unioni civili siano matrimoni. Non è ammissibile, dopo oltre 10 anni di strategia disastrosa del ‘chiedere meno’, mettersi a battagliare per compromessi e compromessini… addirittura per leggine talmente annacquate da risultare praticamente vuote come quella sull’omofobia appena bocciata…. al posto dell’uguaglianza e dell’inclusione nella legge contro l’incitamento alla discriminazione (la mancino).

  • Gian Mario Felicetti

    26 ago 2011 - 08:50 - #14
    0 punti
    Up Down

    Mi auguro anche io con tutto il cuore che la Concia, Arcigay e tutto il movimento inizi una nuova fase e secondo me i segnali positivi sono tanti, già da tempo. Anzi, sinceramente nutro grandi aspettative nel vedere persone e pezzi importanti del movimento dichiarare di voler fare qualcosa di concreto. D’altronde le aspettative sono alte, quanto più è basso il livello dei diritti in Italia.
    L’ottimo articolo ha una lacuna importante (per me personalmente: mostruosamente grande, visto che coordino da anni per l’associazione radicale Certi Diritti le iniziative giuridiche di Affermazione Civile che sono state fatte proprio per il riconoscimento al matrimonio). Insomma, il movimento gay, almeno una parte del movimento gay, già da anni si muove concretamente sul tema del diritto al Matrimonio. Così ha fatto Certi Diritti sin dalla sua nascita, così ha sempre fatto anche Rete Lenford, avvocatura (non a caso) LGBT. Quello che la Concia ha annunciato di voler fare, poi, Enrico Oliari (Gaylib, LGBT di destra) l’ha fatto già da anni, proprio partecipando ad affermazione civile. Vero è che adesso iniziano a muoversi timidamente fette più ampie del movimento, dopo che altri precursori più coraggiosi e di certo poco timidi hanno spianato una strada solo pochi anni fa impensabile a tanti, tantissimi.
    Aspettando nuove e concrete iniziative, nel frattempo teniamo alto il valore e la memoria di quello che è già stato fatto e conquistato. La sentenza della Corte Costituzionale 138/2010 non ha riconosciuto il diritto immediato a sposarsi, ma ha segnato dei grandi passi avanti sullo stato di diritto delle famiglie omosessuali.
    Gian Mario Felicetti

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