A Bologna l'incontro “Gli ambienti particolari: l'attenzione sul linguaggio omofobico”

Un convegno per stilare una Carta deontologica che regoli e tratti adeguatamente i temi LGBT nell'informazione

A Bologna l'incontro “Gli ambienti particolari: l'attenzione sul linguaggio omofobico”

Un convegno, che, come spiega la nota d'agenzia diramata dall'Ansa, discute di stereotipi e fattori discriminanti pervasivi, quelli propagati a tutti i livelli e in parte veicolati attraverso la comunicazione, quest'ultima, che viaggia attraverso i media, può rivelarsi anche la principale arma per sconfiggere l’omofobia, tanta è la forza delle televisione, per esempio, che può mettere in campo buone pratiche, utilizzare in maniera esemplare il linguaggio, avendo attenzione di non usare termini sessisti o omofobi, che vengono registrati con estrema facilità.

Oggi, venerdì 13, a Bologna, alla Sala polivalente Guido Fanti dell’Assemblea legislativa regionale, si è tenuto un convegno intitolato "Gli ambienti particolari" sul rapporto tra comunicazione e comunità lgbt, che ha preso in prestito il classico titolo allusivo usato dalla cattiva informazione, quando tratta questi temi. L'evento si poteva seguire in streaming.
Gaynet.it, ha proposto 8 esercizi per l'informazione sulle persone lgbt, che spiegano come trattare le notizie inerenti al mondo LGBT senza risultare lesivi o discriminatori o ancora, reiterare stereotipi.

Si cerca di costruire, insieme ai diretti interesati, coloro che usano il linguaggio per informare, una proposta di Carta deontologica contro la diffamazione e per il rispetto delle persone lgbt. Fra gli invitati, oltre ai vertici dell’Ordine e del sindacato dei giornalisti, rappresentanti istituzionali, professionisti della comunicazione e rappresentanti delle associazioni. Coinvolti i Comitati regionali per le comunicazioni (Corecom) affinché inseriscano anche le istanze Lgbt nei loro compiti di controllo dell’emittenza radiotelevisiva.

I giornalisti hanno ottenuto il riconoscimento delle coppie di giornalisti omosessuali da parte di Casagit (Cassa mutua dei giornalisti) e il buon giornalismo ha sicuramente trattato con attenzione le lotte per i diritti civili delle persone Lgbt.

Hanno partecipato il consigliere regionale Franco Grillini, della componente LibDem del Gruppo Misto, gli interventi della vicepresidente della giunta regionale, Simonetta Saliera, del presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, Gerardo Bombonato, e del presidente della Federazione nazionale della stampa, Giovanni Rossi. Nella sessione mattutina, interverranno la presidente del Corecom Emilia-Romagna, Giovanna Cosenza, e del difensore civico regionale, Gianluca Gardini. Quest'ultimo ha fatto sapere:

“A mio avviso l’orientamento sessuale e l’identità di genere sono libertà entrate a pieno titolo nella lista dei diritti umani fondamentali, e meritano una protezione altrettanto forte della libertà di espressione del pensiero. È non solo possibile, ma doveroso operare un bilanciamento tra questi valori. Ciò si può ottenere sia imponendo limitazioni per legge alla comunicazione omofobica o, meglio ancora, favorendo una self-regulation degli operatori della comunicazione, i quali, convenzionandosi con le istituzioni di garanzia (Agcom, Corecom), possono dare vita a efficaci sistemi di autoregolamentazione (Carte deontologiche) a tutela dei diritti delle comunita’ lgbt”

Ha aperto i lavori il video saluto del viceministro del lavoro con delega alle pari opportunità, Cecilia Guerra.

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