Gay e trans che si prostituiscono o sono senza dimora: Bologna è la città più accogliente

bologna città gayfriendly

Rebecca Zini, responsabile nazionale dell’area salute di Arcigay, ha presentato a Bologna i dati di una ricerca sul mondo Lgbt senza fissa dimora o che vive per le strade, ricorrendo alla prostituzione per vivere:

"A Roma, dopo il caso Marrazzo per le persone trans che si prostituiscono è diventato molto più difficile lavorare, e le zone che prima frequentavano sono andate spopolandosi. Questo anche perché la percezione dei rischi di aggressione è diventata più forte"

Sono cinque le città prese a campione: Roma, Milano, Napoli, Cosenza e Bologna. Le persone intervistate sono state, invece, un'ottantina. Il primo dato che è emerso è la difficoltà maggiore che hanno i gay:

"Se perdi il lavoro ti puoi affidare alla famiglia, ma se dalla famiglia sei scappato perché non accettavano il tuo essere omosessuale allora il passo verso la strada è più breve"

I gay a volte non vengono nemmeno ben accettati nei dormitori e più volte sono nate risse. Uno degli esempi più tristi è quello di una trans accolta in un dormitorio maschile di Roma con un difficile inserimento all'interno del gruppo già presente. Infine, Bologna sembra essere la città che accoglie e gestisce meglio queste situazioni. Allo stesso tempo, però, è anche quella che presenta la piazza migliore per potersi prostituire.

Via | Il Fatto

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