Carlo Giovanardi al Mardi Gras: "Con me non si può discutere sui matrimoni gay!"

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L'incontro programmato poi c'è stato. Carlo Giovanardi ha incontrato a Torre del Lago, un centinaio di donne e uomini gay. Insieme a lui, presenti al dibattito, anche il presidente dell'Arcigay, Paolo Patane', Regina Satariano, presidente del Consorzio Friendly Versilia e Alessio De Giorgi, titolare del locale Mamamia

E' stato proiettato il matrimonio di Paola Concia (criticato sempre dallo stesso Giovanardi). Il politico si è pure risentito e ha polemizzato per alcuni fischi dal pubblico, ha annunciato che secondo un sondaggio, il 65% degli italiani è contrario al matrimonio gay. Paolo Patanè ha sottolineato come questi dati non abbiano valore scientifico e le domande siano state formulate in modo fazioso.

Poi hanno parlato della legge contro l'omofobia:


"Sarei stato d'accordo se fosse stata prevista una aggravante per qualsiasi violenza determinata da un orientamento sessuale. Ma non posso accettare che la violenza su un omosessuale sia più grave di una violenza sulle donne"

E la polemica per la pubblicità Ikea?

"Io ho solo detto che ho giurato fedeltà alla Costituzione, e che la Costituzione non prevede che due uomini possano formare una famiglia. Se vedo due uomini che camminano mano nella mano, non me ne può fregare di meno, lo dimostra il fatto che sono qui questa sera. Ma di matrimonio gay con me non si può discutere. Semmai possiamo parlare di modifiche del codice civile e di maggiori diritti per le minoranze, questo si'"

Uh, che apertura verso il mondo Lgbt e che opinioni 'imprevedibili' da Giovanardi. E anche qualche fischio da parte del pubblico? Cosa c'è da aggiungere? Che, forse, era tutto prevedibile e semplicemente evitabile.

Via | La Nazione

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