A Catania il Pride invernale

Previsto il 21 dicembre, perché l'orgoglio LGBTQI non va in letargo


Il Pride percepito solo come “affare” del Movimento LGBTQI, una specie di festa d'estate, quasi di routine? A Catania non ci stanno, le istanze, si sono detti, non vanno in letargo con il primo freddo.
Instaurare un Pride, fuori dal periodo preposto, è sparigliare le carte dell'immaginario, una manifestazione politica, utile alla messa in discussione dei temi del nostro Movimento che si vanno a presentare nel tempo.

Il pride catanese, che sfilerà il 21 dicembre prossimo, si pone in un'ottica di riflessione politica territoriale, tira la somme a sei mesi dall'elezione della amministrazione comunale in cui si punta il dito sull'inerzia nell'affrontare le tematiche LGBTQI dopo un iniziale interesse. Si invocano azioni di maggior incisività cme ad esempio

nel contrasto delle IST (infezioni sessualmente trasmissibili) i cui dati in nostro possesso sono allarmanti, l'istituzione del registro delle unioni civili (che non costa nulla se non uno sforzo minimo di volontà), percorsi positivi per contrastare l'omotransfobia e altre questioni proprie del Movimento.
Tali questioni, tuttavia, se non affiancate da altre rivendicazioni - lotta al sessismo, il diritto al lavoro e alla casa, il diritto all'istruzione, la tutela degli spazi pubblici e dei beni comuni, principi di cittadinanza attiva, e molte altre ancora - rischiano di risultare azzoppate, non complete e incapaci di restituire la complessità della città (e del mondo!) in cui viviamo.

L'prgoglio invernale nasce su questi presupposti di salvaguardia e di confronto in cui il movimento siciliano, sotto l'impulso del Comitato Territoriale Arcigay QueeRevolution di Catania, riuniscele forze che all'ombra dell'Etna, lavorano proponendo

Politiche alternative, visioni del mondo differenti in cui i diritti dei/lle singol* si articolino insieme ai diritti di tutt* e per tutt*, in cui il diritto a una vita felice comprenda in sé, come tasselli di un unico mosaico composito, i diritti umani, civili e sociali perseguiti per mezzo della partecipazione attiva di tutt* alle proposte e alle scelte.

Un modo di aprirsi all'altr*, di accomunare le energie di cambiamento, partendo dallo stesso movimento, che include, scambia, con associazioni e comitati, e manifesta. L'appuntamento è alle 18,30 a piazza Cavour.

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