La vita girovaga di Sybille Bedford

Sybille Bedford

Aristocratica, intelligente e con un cuore zingaro, Sybille Bedford ebbe una vita intensa che la portò a viaggiare, a conoscere luoghi e persone sempre nuove. Nata in Germania nel 1911, Sybille trascorse lunghi periodi però anche qui in Italia, dove poco più di ventenne scrisse un lungo articolo contro il nazismo che le procurò l’odio di Berlino. Immediatamente il governo tedesco infatti congelò i conti bancari della famiglia che si trovò così a far fronte ad una situazione a dir poco drammatica, con i passaporti scaduti che non potevano essere in alcun modo rinnovati. In aiuto della giovane Bedford intervennero fortunatamente Aldous Huxley e la moglie che convinsero un giovane ufficiale dell’esercito inglese, un omosessuale, a sposare la scrittrice in erba. Divenuta così cittadina inglese Sybille Bedford poté trasferirsi in America e mettersi al sicuro. Una volta finita la guerra però la scrittrice riprese a viaggiare, visitando prima il Messico (il paese le ispirò il leggendario The Sudden View: a Mexican Journey.) poi in ordine sparso Italia, Portogallo, Francia ed Inghilterra. Legatasi alla scrittrice americana Evelyn W. Gende che per lei lasciò la famiglia, Sybille Bedford, scrisse in quegli anni un altro capolavoro "Legacy", considerato da molti critici uno dei più bei romanzi del novecento. Ma il grande amore di Sybil -oltre i viaggi e la letteratura naturalmenete- fu Eda Lord, un’altra scrittrice americana con cui condivise lunga parte della sua vita. Per chi fosse interessato ad approfondire, la Bedford scrisse a 90 anni anche un libro di memorie (Quicksands) in cui racconta senza remore, con acuto candore, di sé, dei suoi meravigliosi (e a tratti perigliosi) viaggi e delle sue relazioni d’amore

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