
La tribù indiana dei Suquamish ha deliberato sulla possibilità e l’accettazione delle nozze gay all’interno del loro gruppo. E ne ha dato risultato positivo e favorevole. I matrimoni tra persone dello stesso sesso hanno il medesimo valore di quello tra un uomo e una donna.
A chiedere che si decidesse in merito è stata Heather Purse che ha preso parola durante un incontro, chiedendo al gruppo di dare la propria opinione. E la sorpresa è stata l’apertura totale:
“Mi aspettavo che ci fossero fazioni contrarie, una dura battaglia. Non avrei immaginato che qualcuno mi avrebbe appoggiata”
E invece così è stato. La logica e la saggezza ha spiazzato e stupito. Anche una tribù indiana che vive tra le tradizioni ha saputo fare quel passo avanti che nel nostro Paese è vista come una minaccia. Del resto, qui ancora non si difendono i gay con una legge contro l’omofobia per non “favorirli”.
Via | Bilerico
gan1
05 ago 2011 - 13:53 - #1Nelle popolazioni delle Americhe precolombiane non solo l’omosessualità era molto diffusa e vissuta nella massima naturalezza, ma anche il matrimonio fra persone dello stesso sesso era largamente praticato. I missionari europei ne presero atto con raccapriccio, ed estirparono con inaudita violenza quello che per loro era un abominio massacrando migliaia di persone innocenti .
Nelle fiere popolazioni nordamericane, dove il cristianesimo si diffuse con dficoltà ed in epoche molto tarde, ancora a metà Ottocento esistevano coppie sposate dello stesso sesso.
Da rimarcare anche che nelle stesse popolazioni l’omosessualità era ritenuta un dono divino, e sacri coloro che lo ricevevano.