Giornata Mondiale per i Diritti Umani 2013. A che punto siamo con i diritti LGBT?

In occasione dell'odierna Giornata Mondiale per i Diritti Umani chiediamoci cosa possiamo fare per il rispetto dei diritti delle persone LGBT.

Giornata Mondiale per i Diritti Umani 2013. A che punto siamo con i diritti LGBT?

Si celebra oggi la Giornata Mondiale dei Diritti Umani, celebrazione che assume una importanza particolare quest’anno perché si compiono venti anni dalla fondazione dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. Il tema di quest’anno è, quindi: Venti anni di lavoro per i tuoi diritti. Non è solo un momento per guardare a quanto si è fatto, ma l’ONU vuole guardare anche al futuro, soffermandosi sulle sfide che sono sempre cogenti.

Nella documentazione pubblicata per questa Giornata Mondiale dei Diritti Umani 2013, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha fatto un po’ il punto della situazione sul percorso compiuto finora e l’ha sintetizzato in venti punti: al numero nove troviamo I diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali sono stati inseriti nell’agenda internazionale. Leggiamo sul sito dell’Alto Commissariato:

Molte persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali di tutte le età e tutte le regioni del mondo sono vittime di violenza fisica motivata dall’odio. Molte più persone soffrono discriminazione sul posto di lavoro, nelle scuole e nelle strutture sanitarie, come anche nelle loro stesse famiglie che spesso le maltrattano e le ripudiano. In almeno settantasei paesi del mondo, avere un/una partner del proprio sesso è considerato un reato.

Si fa poi un focus su quanto si sta compiendo nel mondo per assicurare i diritti umani delle persone LGBT:

Negli ultimi anni, molti Stati hanno compiuto sforzi per rinforzare la protezione dei diritti umani delle persone LGBT. Sono state promulgate molte nuove leggi, come quelle che vietano la discriminazione, che condannano l’omotransfobia, riconoscono giuridicamente le relazioni tra persone dello stesso sesso e facilitano l’emissione di documenti ufficiali per le persone transessuali in accordo al genere cui sentono di appartenere.

Infine si sottolineano due eventi particolari avvenuti in seno all’ONU nel 2010 e nel 2011

Nel 2010 il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, e l’Alta Commissaria per i Diritti Umani, Navy Pillay, hanno lanciato un appello mondiale a favore della depenalizzazione dell’omosessualità in tutti i paesi come anche altre misure destinare a frenare la violenza e la discriminazione contro le persone LGBT. Da allora, hanno sollevato più volte la questione tanto in discorsi pubblici che in incontri privati.
Nel mese di giugno 2011 il Consiglio dei Diritti Umani ha approvato la prima risoluzione delle Nazioni Unite sull’orientamento sessuale e l’identità di genere, che ha preparato il cammino per la prima relazione ufficiale delle Nazioni Unite sulla questione, relazione stilata dall’Officina dei Diritti Umani dell’ONU.

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