Grandi amori della storia: Juan II, re di Castiglia e Leon ed Alvaro de Luna

L'amore del sovrano per il suo favorito causò le ire di Isabella del Portogallo, secondo moglie di Juan. Implacabile e furente, la donna ottenne la testa del suo odiato rivale.

Stemma araldico di Juan II, re di Castiglia e Leon

Juan II, re di Castiglia e Leon, non gode certo di buona fama tra gli storici. Dipinto spesso come un sovrano inetto, influenzabile e dedito più a piaceri della vita che al governo delle sue terre, re Juan ebbe tuttavia un favorito leggendario, degno di comparire in un romanzo d' avventure o magari direttamente sul grande schermo in qualche spericolata ed avvincente pellicola di cappa e spada.

Bello ed atletico, Alvaro de Luna, questo il nome dell'aitante amante del re, dominò la scena politica e militare della Spagna per diversi anni. La sua ascendenza sul re era così assoluta che a corte si mormorava fosse stata ottenuta grazie a pratiche di magia nera. Una posizione così alta ed importante da infastidire anche la regina Isabella del Portogallo, seconda moglie di Juan. Fu lei a tramare infatti alle spalle del gran favorito, a condurre il marito lungo il sentiero del "tradimento".

Accusato dalla sovrana di avere ucciso il contabile reale Alfonso Perez, Alvaro de Luna venne arrestato per volere del re, processato sommariamente e decapitato a Valladolid il 2 giugno del 1453. Una morte che lasciò re Juan, incapace di opporsi alla volitiva moglie, in uno sconforto profondo da cui non riuscì mai a riprendersi del tutto.

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