La scure del Vaticano su monsignor Vera López, vescovo pro gay

Monsignor José Raúl Vera López

Quanti nanosecondi impiegherà la gerarchia a segarlo?si chiedeva un lettore di Queerblog nel leggere le prese di posizione in favore dei gay di monsignor José Raúl Vera López, vescovo di Saltillo in Messico. La risposta è arrivata: il Vaticano ha chiesto al vescovo di spiegare le sue posizioni in merito all'appoggio fornito al gruppo gay “San Eleredo”. Il vescovo stesso ha reso nota la richiesta di chiarimento da parte di Roma:

Sono stato interpellato dal Vaticano e devo chiarire le cose: devo rispondere alla Città del Vaticano su una serie di domande che mi fanno in merito al mio lavoro con gli omosessuali. Mi accusano di agire contro il magistero della Chiesa e disgraziatamente i miei accusatori si muovono in base a pregiudizi e a una fobia nei confronti della comunità omosessuale.

Ma il vescovo ha ben chiaro il lavoro che sta svolgendo nella propria diocesi:

Abbiamo obiettivi chiari: lavoriamo con le persone omosessuali per aiutarle a recuperare la dignità umana che spesso viene distrutta fin dalle loro famiglie e nella società e li si tratta come appestati. Non sono contro il magistero della Chiesa e nemmeno sto promuovendo qualcosa di disonesto: andrei contro i miei principi se promuovessi la depravazione o la degenerazione delle persone.

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