La scure della censura sul primo film gay egiziano

La censura egiziana ha agito pesantemente su Segreti di famiglia, primo film egiziano che affronta apertamente il tema dell’omosessualità.

Diretto da Hany Fawzy, Segreti di famiglia è il primo film egiziano che tratta apertamente il tema dell’omosessualità. Pur non avendo contenuti sessualmente espliciti, il film è stato contestato dalla censura che ha deciso di far tagliare ben tredici scene dalla pellicola. Stando alle dichiarazioni del regista Hany Fawzy le scene che andrebbero eliminate sono essenziali per lo sviluppo della trama e il toglierle pregiudicherebbe il valore artistico dell’intera opera.

Per la censura – che secondo Ahmed Awadm, responsabile del comitato di censura egiziano, non ha nulla a che vedere con il fatto che il film tratti l’omosessualità ma a che vedere con le norme generali della censura – tra le scene da eliminare c’è quella in cui il protagonista fa coming out con la sorella e quella in cui accusa il padre di essere colpevole del proprio orientamento sessuale.

Il film Segreti di famiglia racconta di una storia vera, con un copione che purtroppo si ripete a tutte le latitudini. Marwan è un giovane omosessuale, cresciuto senza il padre. Vive con la madre e con il fratello maggiore che da piccolo ha subito abusi sessuali. Marwan, per liberarsi da quello che ritiene un orientamento sessuale errato, inizia a frequentare diversi terapeuti per “curarsi”: alla fine, a detta di quanti l’hanno curato, “guarisce”, ma non si trova di certo bene nei nuovi panni da eterosessuale.

Via | Giornalettismo

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