Cinque libri da regalare a Natale alle lesbiche

State pensando ai regali di Natale? Noi consigliamo di regalare libri e questa è la nostra selezione per i titoli da regalare alle lesbiche (ma che vanno bene per tutti, comunque!)

Cinque libri da regalare a Natale alle lesbiche

Con l’avvicinarsi del Natale, cresce l’ansia da regalo (non per tutti, ovviamente, ma per molti). Un libro, secondo noi, è sempre un ottimo regalo: certo, non è sufficiente un libro qualsiasi, ma dev’essere un bel libro. Anche se i gusti personali sono diversi, ci sono alcuni testi che vale la pena leggere, rileggere e regalare. Ecco, quindi, cinque libri da regalare alle lesbiche per Natale. Ma poi li potete regalare a chiunque, non solo alle donne lesbiche!


  1. Honoré de Balzac, La fanciulla dagli occhi d’oro (1835). Considerato uno dei più fulgidi esempi di erotismo nella letteratura dell'Ottocento, questo romanzo parla dell’omosessualità femminile e costituisce, pertanto, non soltanto una novità nell'ambito della produzione di Balzac, ma anche il suo desiderato aggancio alle vere problematiche della società contemporanea, la realizzazione del suo progetto di riprodurre tutta la realtà della prima metà del secolo in una narrazione capace di illuminarne anche gli aspetti più oscuri, più segreti. Tra tutti i romanzi brevi di Honoré de Balzac "La fanciulla dagli occhi d'oro" è quello che meglio e più di ogni altro esemplifica la sua triplice natura: di narratore (cinico, obiettivo, analitico, ma anche romantico e appassionato, sintetico fino al mistero), di politico e di pittore.

  2. Sheridan Le Fanu, Carmilla (1872). È una delle prime storie letterarie sui vampiri. La vita della protagonista diventa sconcertante e spaventosa quando compare la giovane Carmilla, personaggio capace di suscitare orrore e attrazione allo stesso tempo. Le Fanu introduce il tema del lesbismo in modo del tutto casuale, ottenendo, così, che un tema considerato tabù e scabroso sia visto come qualcosa di normale. Combina con arguzia e sottigliezza il tema dell’amore pieno di passione con quello vampiresco e l’autore conferisce così all’opera una sfumatura di fascino terrificante. La protagonista evita, ma al contempo brama, un contatto fisico con la sua nuova amica.

  3. Virginia Woolf, Orlando (1928). L'autrice lo definì "libriccino" orchestrato "in uno stile burla". Orlando è, in un certo senso, un libro di confine: tra la biografia romanzata, il poema e il saggio critico, ambientato tra l'epoca elisabettiana e quella contemporanea, che il libro attraversa con ironica incisività, giocato sull'intercambiabilità e l'interazione dei sessi del personaggio protagonista, incarnazione dell'androginia prediletta dalla Woolf, simbolo della libertà interiore e della completezza creativa propria dell'artista.

  4. Jeanette Winterson, Scritto sul corpo (1992). Una passione d'amore bruciante, un lungo viaggio nelle profondità del desiderio di una donna per un'altra donna. Il romanzo che ha imposto la giovane scrittrice inglese sulla scena internazionale.

  5. Julie Maroh, Il blu è un colore caldo (2011): il primo sguardo tra due persone destinate a innamorarsi può essere un evento sconvolgente: è quello che accade alla quindicenne Clémentine in un pomeriggio qualsiasi, quando una testa dai capelli tinti di blu si fa strada verso di lei. Due d'occhi dello stesso colore dei capelli che per i mesi a venire invaderanno, notte dopo notte, ogni suo sogno. Eppure, la storia di Clémentine non è solo una storia d'amore. È una storia di vergogna, di negazione, di rabbia, di insicurezza: perché il nome della sua ossessione è Emma, e in un mondo intriso di pregiudizi vivere la propria omosessualità alla luce del sole può provocare fratture emotive insanabili, e deviare per sempre il corso di un'esistenza. Di questa graphic novel trovate una recensione più approfondita sempre su Queerblog.

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