Chiesa ed omosessualità: lo scandalo che travolse il reverendo Alfred G. Mortimer

Voci di relazioni omosessuali che divennero certezze, causando la fine della carriera ecclesiastica del reverendo Alfred G. Mortimer.

Chiesa episcopale

Lo scandalo, a sfondo omosessuale, travolse la Chiesa episcopale americana proprio poco prima del Natale del 1912. Uno dei suoi rappresentanti più importanti e rispettati, il reverendo Alfred Mortimer presentò improvvisamente le proprie dimissioni. Una decisione certamente presa non a cuor leggero e voluta fortemente dal vescovo della diocesi di Filadelfia, costretto a far fronte ad alcune pesantissime accuse mosse da un gruppo di uomini.

Una presa di posizione decisa, ma seguita dal silenzio e fu proprio quel muro innalzato dall'alto prelato a scatenare l'opinione pubblica. A dar fuoco alla miccia che avrebbe travolto da lì a poco la Chiesa episcopale. I giornali, subodorando naturalmente lo scandalo, vi si buttarono a pesce, sostenuti dai residenti della parrocchia che esigevano, a gran voce, una motivazione ufficiale per quelle inattese dimissioni. Per sfuggire al gran polverone, Alfred Mortimer si era nel frattempo trasferito a casa del fratello a Jersey city, pronto a salpare per l'Europa e, forse, una nuova vita.

Del resto le testimonianze raccolte furono così schiaccianti che il reverendo, una delle figure guida del Movimento episcopale americano, dovette lasciare ufficialmente la Chiesa, mentre i suoi collaboratori furono allontanati in blocco dalla parrocchia di St. Mark. Uno scandalo immenso che non venne mai del tutto dimenticato, i cui echi, cento anni dopo, sono giunti fino a noi.

Via | New York Times

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