
Proprio questa settimana un bel nulla di fatto è il risultato della giornata tanto attesa per discutere in merito alla legge contro l’omofobia. Martedì non se ne è parlato e così il tutto è stato rimandato. Ma adesso c’è una data: è martedì 26 luglio.
Dario Franceschini, capogruppo del Pd, ha dichiarato:
“Sarà un momento di chiarezza e di assunzione di responsabilità su un tema sul quale tutti hanno fatto grandi discorsi, prendendo impegni salvo poi impedirne la trattazione presentando una pregiudiziale di costituzionalità”
Il problema principale è il timore che non si arrivi nemmeno alla discussione sul progetto di legge, parlando del solito discorso della incostituzionalità. Con quale scusa? Semplice, la solita: se siamo tutti uguali allora perché tutelare i gay? Paola Concia ha chiesto, a gran voce, la presenza di manifestanti davanti a Montecitorio, come era già accaduto la settimana scorsa: 200 persone circa si erano radunate, protestando al grido di “Legge incostituzionale, omofobia parlamentare”.
E io confido in un numero ancora maggiore per il 26 luglio…
taenkare
22 lug 2011 - 14:15 - #1e allora questi famosi nomi che Mancuso e Grillini dovevano fare? Sono rimasti nel cassetto aspettando il 26 luglio? poi cosa facciamo??????