In Pantaloni Rosa e Garofano Verde, conferenza drammatizzata sull'omosessualità

In scena il diritto alla felicità, in una convergenza fra parola scritta, parlata e letteratura


Di felicità, intesa come costruzione e diritto alla felicità, si parla sempre troppo poco, abituati come siamo a considerala contigua alla fortuna, questa felicità che ti bacia, con labbra innocenti e sprovvedute, quasi per caso, oppure ti sfiora, dura un attimo, non è qualcosa che puoi raggiungere, né tantomeno meritare. Invece no, e qui si annida il diritto invocato, con tutte le sue sfaccettature, la vita può essere felice, pure con i suoi dolori e ingiustizie, può avere una tensione verso la pacificazione, la ricerca, il diritto a esserci e a goderne appieno. Senza mendicare - si legge nel comunicato - diritti che in altri paesi sono realtà e in Italia no. In Pantaloni Rosa e Garofano Verde è una conferenza drammatizzata sull'omosessualità, interpretata da due uomini di cultura, attori, autori, Roberto Azzurro e Claudio Finelli, tenta "la più naturale delle convergenze", usando letteratura e teatro, parola scritta e parola parlata, in una messinscena che si trasformi "in un momento di fiera ed arcobalenata rappresentazione del nostro immaginario, delle nostre urgenze e delle nostre istanze".

Alla parola conferenza, certo, corrispondono spesso altre parole del tipo: solennità, accademia, impegno, studio, pomposità, e di conseguenza staticità, prolissità: noia. Almeno per alcuni. (...) Divulgare un contenuto attraverso la cultura credo sia un proposito più che condivisibile, e se si riesce a renderlo anche reale si rischia magari – speriamo – di far centro.(...) insomma, qui si rischia grosso, ma tant’è, vale sempre la pena di rischiare quando è in gioco la vita e la felicità delle persone.
Il presupposto è semplice: far chiarezza e condividere un’idea che ormai è diventata un’urgenza. L’inviolabile diritto alla felicità.
(...). La nostra felicità, la felicità di tutti e non solo delle persone omosessuali e transessuali, dipende dalla libertà con cui operiamo le nostre scelte, per esempio quella di vivere con la persona che amiamo senza provare vergogna e senza doverci nascondere.

La parola scritta diventa movimento, si recita, si sparge, e supera barriere. Il teatro in tutta la sua potenza comunicativa. In scena, Roberto Azzurro e Claudio Finelli, toccheranno molti temi e reciteranno frasi, brani di diversi interpreti e protagonisti di letteratura e vita pubblica, come Marlowe, Pasolini, Grillini, Saba, Concia, Patroni Griffi, e ancora Crocetta, Vendola, Ferro, Vattimo.

La conversazione animata fra si articolerà dunque attraverso una serie di temi che ruoteranno intorno all’argomento omosessualità da tutti i punti di vista e all’argomento omofobia in quanto negazione della libertà e negazione dei diritti che spetterebbero a tutti gli esseri umani e per concludere, come diceva Harvey Milk, “se non ti mobiliti per difendere i diritti di qualcuno che in quel momento ne è privato, quando intaccheranno i tuoi, nessuno si muoverà per te, e ti ritroverai solo”.

A Napoli, il 5, 6, 7, 8 dicembre 2013 al Teatro Elicantropo, vico Gerolomini, 2
prenotazioni Tel. 081.296640, Ortensia T presenta
Roberto Azzurro e Claudio Finelli In Pantaloni Rosa e Garofano Verde,
Conferenza drammatizzata sull’omosessualità
. Progetto grafico Luciano Correale

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